GIORNATA DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO
Al Bois du Cazier il vice presidente della Regione, Mario Pietracupa, ha ricordato i 7 corregionali morti
CHARLEROI
– Anche
Pietracupa e il Consiglio direttivo dei Maestri del Lavoro del Molise hanno reso omaggio alla memoria dei 7 molisani coinvolti nell’incendio avvenuto nel 1956 nella miniera belga nei pressi di Charleroi. Deponendo corone di fiori ai monumenti dedicati alla tragedia, Pietracupa ha auspicato che Marcinelle possa essere di “monito per il presente ed il futuro”.
“Il ricordo delle vittime assume nel 2011 ancora più significato, perché avviene nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, - ha affermato il vice presidente della Regione Molise, - ricorrenza importante che oggi possiamo onorare anche grazie alla forza di volontà dei nostri connazionali all’estero, alla loro grande dignità di italiani e di forti lavoratori e, purtroppo, anche in conseguenza del loro sacrificio”. “Il Molise – ha aggiunto - ha pagato un tributo pesante a questo assurdo disastro. Oggi ricordiamo con grande dolore la tragedia. I sette nostri corregionali morti nell’incidente rappresentano un forte e costante richiamo al rispetto delle norme di sicurezza su tutti i luoghi di lavoro. Il loro sacrificio, avvenuto mentre cercavano di migliorare le loro condizioni di vita e quelle dei familiari in un Paese diverso da quello di origine, dovrà fungere da stimolo per impedire che altri muoiano nello stesso modo atroce”.
“L’8 agosto - ha ricordato Pietracupa - è stato proclamato nel 2001 Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. In una ricorrenza del genere il cordoglio è profondo ed esteso a tutti i nostri connazionali che, negli anni, sono morti sul lavoro”. “Marcinelle – ha concluso – serva a non ripetere gli stessi errori. Lo dobbiamo alla nostra coscienza di cittadini del mondo, a chi si è sacrificato e ci ha lasciato, e alle generazioni future”.
Pietracupa, nel corso della mattinata, ha visitato i luoghi della tragedia ed incontrato alcune delle associazioni dei numerosi molisani residenti in loco.
Ai
molisani vittime del Bois du Cazier - Felice Casciato di Sant’Angelo
del Pesco, Francesco Cicora di San Giuliano di Puglia, Francesco Granata di
Ferrazzano, Michele Granata di Ferrazzano, Michele Moliterno di Ferrazzano,
Pasquale Nardacchione di San Giuliano del Sannio e Liberato Palmieri di Busso
- è stata conferita dall’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro,