ITALIANI ALL’ESTERO
L’ultimo saluto ad Attilio Pavesi,
Il ciclista, vincitore di
due medaglie d’oro nel 1932 ai Giochi Olimpici di Los Angeles, risiedeva in
Sud America dall’inizio della seconda guerra mondiale
BUENOS
AIRES - Martedì 2 agosto alla casa
di riposo di Jose C. Paz, a
All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, Pavesi emigrò in Argentina, stabilendovisi definitivamente e formando qui la sua familglia, composta dai figli Patrizia e Claudio e dai futuri nipoti. A 93 anni Attilio è tornato a Piacenza, con l’idea di passare gli ultimi anni in Italia, ma 6 mesi dopo decise di rientrare in Argentina.
Il suo oro olimpico brilla nel Velodromo “Attilio Pavesi” di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), che gli ha dedicato due giornate di ricordo, all’indomani della morte.
“Mi rimarranno per sempre il suo sorriso, i suoi racconti, le canzoni e le lacrime di gioia alla festa del suo secolo di vita dove gli ho consegnato la medaglia del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ciao Attilio, addio, ti vorrò sempre bene e come mi dicevi tu: Dio ti benedica”: così lo ricorda Claudio Santi, patron della gara ciclistica “Sei giorni delle Rose di Fiorenzuola” e suo grande amico.
“Sicuramente promuoveremo un’iniziativa per ricordare il nostro concittadino Attilio Pavesi, ad esempio con l’allestimento di una mostra, realizzata da un suo nipote - anticipa il sindaco del comune di Caorso, Fabio Callori. - Tra i nostri ricordi più emozionanti – ha aggiunto – vi è sicuramente il collegamento in diretta da Buenos Aires per festeggiare il suo centesimo compleanno nello scorso mese di ottobre”.
Dalla squadra di Spazio Giovane, programma
televisivo rivolto ai connazionali e ai loro discendenti presenti in America
latina, il più sentito cordoglio alla famiglia Pavesi, in omaggio ai valori
di passione, sacrificio e umiltà di Attilio, che scelse l’Argetina come sua
terra. Un autentico orgoglio per tutti noi! Attilio per sempre, di cuore! (Spazio
Giovane/Mar del Plata –