INFORM - N. 152 - 8 agosto 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Su “La Gente d’Italia” di oggi

8 agosto, si commemora la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”

Ma non fu solo Marcinelle: nel 1907, a Monongah…

 

NEW YORK - Il 1° dicembre 2001, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, su proposta del Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, dispone:

“Visto l'art. 5, comma 2, lettera e) della legge 23 agosto 1988, n. 400; Considerata la rilevanza sociale della riscoperta dei valori storici e culturali che hanno  accompagnato il processo di emigrazione di massa dall'Italia, in particolare per il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro e del sacrificio dei connazionali emigrati; Considerata l'opportunità di favorire il perseguimento di tali obiettivi anche mediante l'indizione della ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo’, da svolgersi annualmente il giorno 8 agosto, ricorrenza della sciagura mineraria verificatasi nel 1956 a Marcinelle (Belgio), dove perirono 136 lavoratori italiani;  Ritenuta, a tal fine, la necessità di rivolgere a tutte le amministrazioni dello Stato una direttiva volta a promuovere, nei settori di rispettiva competenza, le diverse iniziative, quale momento unitario di informazione e di riflessione sui vari aspetti del tema;

Sulla proposta del Ministro per gli italiani nel mondo;

Sentito il Consiglio dei Ministri nella riunione del 29 novembre 2001; Emana la seguente direttiva:

Art.1 - La giornata dell'8 agosto di ogni anno è designata ‘Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo’. In tale data, le amministrazioni pubbliche assumono e sostengono, nell'ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, al fine di favorire l'informazione e la valorizzazione del contributo sociale, culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori italiani operanti all'estero.

2. Tali iniziative potranno essere avviate anche precedentemente all'8 agosto. La presente direttiva, previa registrazione da parte della Corte dei conti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 1 dicembre 2001

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi

Il Ministro per gli italiani nel Mondo Tremaglia

Registrato alla Corte dei conti il 17 dicembre 2001

Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri registro n. 14, foglio n. 112”

E da allora si commemora il ricordo di quella tragedia mineraria che è diventata simbolo delle sofferenze degli emigrati. Ma la peggiore tragedia mineraria del lavoro italiano all’estero non è quella di Marcinelle, è quella di Monongah, un paesino delle West Virginia, negli USA, dove il 6 dicembre del 1907 persero la vita 171 minatori italiani su un totale ufficiale di 361. Gli studi successivi, però, indicano la cifra ben più impressionante di quasi 1.000 persone, ivi compresi i familiari: donne, ragazzi e bambini, che accompagnavano il minatore affinché la paga a cottimo, legata alla quantità di carbone estratto, potesse lievitare sopra i compensi da fame. Alle 10.28 del mattino di quel venerdì di oltre un secolo fa: “due esplosioni in rapida successione sconvolsero le colline sovrastanti le gallerie 6 e 8 della miniera della Fairmont Coal Company, di proprietà della Consolidated Coal Mine of Baltimore. Le terribili conflagrazioni fecero tremare la terra, come per un terremoto, in un raggio di diversi chilometri. L’eco si spinse fino a venti miglia di distanza”.

Questa la descrizione che ne fa Norberto Lombardi, il curatore della monografia intitolata “Monongah 1907: una tragedia dimenticata”, edita dal Ministero degli Affari Esteri per le commemorazioni del centenario della tragedia. Nella prefazione, il Sen. Franco Danieli, allora Vice Ministro degli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, scrive: “Monongah, la tragedia dimenticata, è un’occasione per ricordare e onorare gli uomini che vi persero la vita, ridando loro un nome e un volto. È anche un’occasione per ricordare tutti i lavoratori italiani che hanno incontrato lo stesso destino in diverse situazioni e parti del mondo, nel corso della secolare vicenda della nostra emigrazione. In questo senso può diventare un simbolo, come lo è divenuto Marcinelle”. 

La sciagura di Monongah è stata scoperta proprio da Gente d’Italia, nel lontano 2003. L’approfondita indagine giornalistica ha portato al riconoscimento ufficiale da parte dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nei confronti del Direttore Domenico Porpiglia durante di un affollatissimo incontro al Consolato Generale d’Italia  a New York, nel 2004 ed alla nascita dell’interesse di studiosi, storici, alti esponenti delle comunità italiane e di origine italiana, fino alla deposizione di un monumento nel restaurato piccolo cimitero della cittadina della West Virginia, il 6 dicembre 2007.

Nulla può riaprire le ferite della memoria, e riassumere l’esperienza degli emigrati che lavoravano in quelle condizioni disumane, meglio dei versi composti da Efrem Bartoletti, minatore e poeta, a Hibbing, in Minnesota, il 2 aprile del 1912. Si commentano da sé.

La Miniera

Quasi bocca infernal fumida e nera e ripiena di Morte e di sciagura fatal s’apre, terribile ed oscura nel gran sen della terra / la miniera. / Simile ad ombre pallide, la schiera de’ parìa oppressi, incerta e mal secura di riveder il Sol, fatica e dura ne’ suoi profondi orror da mane a sera: e al pallido chiaror di lampe smorte, tra fumo e gas e d omicide frane, sfida l’Ignoto e v’ha talor la morte; /mentre al bel Sol festeggia, idolo immane, il Trust con l’armata sua coorte che, avaro, nega ai derelitti un pane.

(Silvana Mangione-La Gente d’Italia/Inform)

 


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