INFORM - N. 152 - 8 agosto 2011


GIORNATA DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO

La Cgil partecipa alla celebrazione dell’anniversario della tragedia mineraria del Bois du Cazier

“8 agosto: nel ricordo di Marcinelle difendere i diritti dei migranti”

 

MARCINELLE – La Cgil partecipa con il patronato Inca oggi alla celebrazione dell’anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle, in Belgio, dove, l’8 agosto del 1956, persero la vita 262 minatori, in grande maggioranza italiani.

“Si tratta di un’occasione significativa per rendere omaggio all’emigrazione italiana, alle sue tante vittime e a quanti, nella ricerca di una vita migliore, hanno sofferto sfruttamento, discriminazioni e razzismo – si legge in una nota diffusa dal Dipartimento politiche globali della Cgil, firmata da Andrea Amaro, vice segretario generale del CGIE, e da Leopoldo Tartaglia.

“Riempie di sgomento e dolore vedere come questa grande tragedia si ripeta ogni giorno nell’esperienza di quanti fuggono oggi la miseria, la guerra e, sperando in una vita migliore, finiscono nelle mani di moderni mercanti di schiavi – prosegue la nota. - Destinati anch’essi ed ancora oggi all’emarginazione, al razzismo ed allo sfruttamento, quando non muoiono a centinaia lungo questo odierno cammino della speranza”.

“Negli anni cinquanta del secolo scorso uomini morivano lavorando in miniere prive della necessaria sicurezza, mentre il loro Paese li aveva abbandonati e dimenticati dopo averli scambiati per forniture di carbone. Oggi – scrivono Amaro e Tartaglia - migliaia di immigrati vengono respinti o costretti alla clandestinità senza il riconoscimento dei diritti fondamentali inalienabili di ogni persona, quando non perdono la vita nel tentativo di raggiungere paesi che li respingono e li abbandonano al loro destino”.

“La Cgil, nello stesso spirito di allora, continua oggi il proprio impegno per il riconoscimento dei diritti dei migranti, una politica di accoglienza e di inserimento in una società multiculturale. Allo stesso modo, - conclude la nota - essa intende contrastare le decisioni del governo, che, attraverso una politica di tagli della spesa destinata agli italiani nel mondo ed ai milioni di oriundi italiani, pratica la sostanziale liquidazione di ogni sostegno alla lingua e alla cultura italiane ed al mantenimento del legame con le comunità emigrate nel mondo, che tanto hanno contribuito allo sviluppo economico dell’Italia e che possono ancora contribuire al superamento della crisi che l’Italia attraversa, sostenendo e valorizzando la produzione e le esportazioni”. (Inform)

 


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