CAMERA DEI DEPUTATI
In risposta ad un’interrogazione dei deputati Pd eletti all’estero
Il ministro degli Affari Esteri sul
sostegno italiano all’attività dell’Istituto Italo Latino Americano
“Nonostante la politica di risparmio
e di contenimento della spesa adottata dal Mae, la quota del contributo globale
assegnata dal governo italiano rappresenta la parte di gran lunga più significativa
delle entrate dell’Istituto”
ROMA – Il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, ha risposto ad un’interrogazione presentata dai deputati del Pd eletti all’estero Fabio Porta (ripartizione America meridionale), Gino Bucchino (America settentrionale e centrale), Marco Fedi (Africa, Asia, Oceania e Antartide) Laura Garavini e Franco Narducci (Europa) che lamentava la progressiva diminuzione del contributo finanziario assegnato dall’Italia all’Istituto Italo Latino Americano (Iila) e chiedeva il reintegro di parte delle risorse venute a mancare negli ultimi anni.
Al Mae si chiedeva in particolare il mantenimento del contributo assegnato dal governo nel 2010 (di circa 2.359.764 euro) anche per il 2011, mentre ulteriori criticità venivano segnalate per via di “una serie di trasferimenti della sede”, determinati dalla riduzione delle risorse a disposizione per far fronte alle spese.
Frattini ha rimarcato nella sua risposta come il governo ritenga l’Istituto “uno dei cardini strategici, assieme al meccanismo delle conferenze nazionali Italia-America Latina e Caraibi, dell’azione di politica estera italiana nei confronti dei Paesi della regione” e “uno strumento operativo prezioso di collaborazione per l’attività di proiezione dell’Italia verso l’America latina, che contribuisce in maniera significativa al consolidamento dei nostri rapporti con il sub-continente”. Il ministro degli Esteri parla anche di “un importante salto di qualità” compiuto dalle relazioni con i Paesi dell’area e dimostrato “dall’intensificarsi dei contatti bilaterali, dal rafforzamento del sistema delle conferenze nazionali Italia - America latina e Caraibi, che quest’anno prevede a Roma la sua V edizione, dall’intensificarsi della cooperazione in materia di sicurezza, dallo sviluppo della rete delle commissioni miste, presenti ormai in pressoché tutti i Paesi latinoamericani, dall’ingresso dell’Italia come osservatore al Sistema di integrazione centro americano (SICA) ed al sistema dei vertici lberoamericani”.
Passi avanti realizzati “in un contesto di risorse continuamente decrescenti, che ha imposto spesso la ricerca di meccanismi innovativi – prosegue Frattini, sottolineando come la quota del contributo assegnato dal governo italiano all’IILA rappresenti tuttora, pur nel quadro di contenimento delle spese, “la parte di gran lunga più significativa delle entrate dell’Istituto”.
“Nel 2010 il contributo complessivo italiano è stato
di 2.338.505 euro, e nonostante l’Istituto si trascini dal 2008 un disavanzo
di esercizio pari a 885.551 euro, è stato possibile spalmare tale deficit nei
successivi esercizi finanziari, 2009 (450.000 euro riassorbito) e 2010 (435.551
euro). Nel 2009 fu infatti possibile ottenere eccezionalmente un’integrazione
di bilancio pari ad 1 milione di euro - rammenta il ministro, - attingendo da
fondi di pertinenza della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo
del Mae. Per l’esercizio finanziario 2010, l’Istituto ha chiuso il bilancio
con un deficit pari a circa 1 milione di euro, comprensivo della seconda tranche
del deficit del 2008 (435.551 euro) e dal disavanzo di gestione generatosi nell’esercizio
finanziario
Per la “necessaria razionalizzazione della spesa dell’IILA”, opera avviata in raccordo con l’Istituto e in condivisione con le ambasciate dei Paesi latinoamericani membri dell’organismo, Frattini sottolinea come si sia reso indispensabile limitare in primis i costi fissi, “quali quelli relativi alla locazione, salvaguardando le attività dell’Istituto e liberando anzi risorse che potessero consentirne una gestione più equilibrata in presenza di disponibilità decrescenti”.
Considerando che i costi di locazione e manutenzione
relativi alla sede di Palazzo Santacroce in via Cairoli a Roma avevano raggiunto
“820.000 euro annui, un terzo della somma totale del contributo italiano”, “dopo
un’intesa attività di ricerca – precisa il ministro - è stata scelta come sede
un immobile di proprietà della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri
e dei periti commerciali, situato a via Paisiello, n. 24, nel quartiere Parioli”,
“immobile – aggiunge - che non presenta difficoltà strutturali e offre superfici
interamente utilizzabili, garantendo cosi la piena funzionalità dell’Istituto,
anche alla luce delle nuove normative in materia di sicurezza sul luogo di lavoro”.
L’immobile in cui l’IILA ha trasferito la sua attività a partire dallo scorso
mese di gennaio appare dunque adeguata sia come ampiezza che come ubicazione
e il suo canone di locazione ammonta a metà dell’importo precedentemente versato
(464.000 annui). “Un ulteriore elemento significativo di intervento, promosso
e fortemente voluto da parte italiana, per liberare risorse finanziarie in favore
dell’Istituto, è costituito dalla risoluzione con la quale sono state fissate
nuove quote dei contributi obbligatori dei Paesi membri, soprattutto i Paesi
latinoamericani, che negli ultimi decenni hanno costantemente diminuito l’entità
dei loro contributi, rimodulate sulla base di nuovi parametri e criteri statistici:
a partire dal 1° gennaio 2011 l’entità complessiva dei contributi obbligatori
degli Stati membri passerà dagli attuali 63.117,13 euro a 203.686,34 euro –
precisa Frattini, segnalando invece come il contributo totale italiano a favore
dell’IILA – contributo che include cioè, oltre al contributo obbligatorio, il
contributo speciale e i costi di locazione e manutenzione della sede - sia stato
quantificato dalla legge di stabilità 2011-
Il ministero degli Affari Esteri ribadisce dunque “l’estrema
attenzione con la quale le istituzioni italiane al più alto livello e quelle
dei paesi latinoamericani continuano a guardare all’Istituto. Un esempio evidente
di tale alto interesse – conclude Frattini - è rappresentato dal fatto che la
nuova sede è stata inaugurata lo scorso marzo dal presidente della Repubblica
assieme al presidente del Cile, Miguel Juan Sebastian Pinera”. (