INFORM - N. 150 - 4 agosto 2011
ARCHEOLOGIA
In
settembre partirà in Trentino la dodicesima campagna di scavi alla quale ha
aderito l'Università di Kent
San Martino ai Campi: arrivano gli studenti
inglesi
TRENTO - La Provincia autonoma di Trento
ha attivato una nuova convenzione per lo svolgimento di tirocini formativi e
di orientamento con l'Università di Kent. Il percorso coinvolgerà tre studenti
inglesi e due professori dell’Università di Kent che, insieme ad altri 12 studenti
dell’Università di Trento, parteciperanno allo scavo. Si tratterà della dodicesima
campagna di scavo archeologico presso il sito di San Martino ai Campi. Negli
ultimi sette mesi (fra gennaio e luglio) sono state stipulate altre quattro
convenzioni fra la Provincia ed altrettante sedi universitarie, che
hanno portato ad un totale di 18 convenzioni in vigore con 15 atenei italiani,
la TSM - Trentino School of Management
e due atenei stranieri, ovvero Kent e Zurigo. In totale sono 44 i tirocini attivati
dai differenti Servizi e Dipartimenti provinciali con il supporto del Servizio
Università e Ricerca scientifica nel corso dell’anno corrente.
Prosegue l'impegno
della Provincia autonoma di Trento a favore dell'attività di formazione rivolta
agli studenti trentini, italiani ed europei per maturare nuove competenze, acquisire
un'esperienza pratica e verificare le scelte professionali attuate. Un'esperienza
di orientamento finalizzata alla crescita professionale e personale degli studenti,
in linea con l'ordinamento didattico delle Università imperniato sul sistema
dei crediti formativi, ma che riscuote un forte richiamo anche per i giovani
neolaureati in attesa di occupazione. Il dialogo fra il mondo accademico e il
mondo del lavoro si qualifica ormai come un aspetto strategico per lo sviluppo
economico, sociale e culturale del territorio, in una prospettiva che richiede
al giovane laureato competenze sempre più trasversali.
La convenzione
stipulata nei giorni scorsi fra la
Provincia autonoma di Trento e l'Università di Kent porterà
tre studenti inglesi e due loro docenti nell'area archeologica di San Martino
ai Campi. Il sito, disposto a circa 800 metri di altitudine sopra Riva del Garda,
è considerato una delle più importanti testimonianze archeologiche del Trentino
con evidenze di frequentazione dall'epoca pre-protostorica al Medioevo. In particolare,
in età protostorica la zona sommitale dell'area fu probabilmente destinata a
luogo di culto: nella stessa zona, in età romana, sorse un santuario, forse
a venerazione polivalente. Poco più a valle, nelle ultime campagne di scavo,
è stato individuato un esteso insediamento attribuibile all'età tardoantica
e alto medievale, oggetto delle indagini 2011. In quest'area sorgeva
anche la chiesetta di San Martino edificata sopra i ruderi di edifici più antichi.
Qui, fra settembre
e ottobre, si terrà la dodicesima campagna di scavo promossa dalle Università
degli Studi di Trento, di Padova e di Verona, in collaborazione con la "School
of Archaeology and Ancient History" di Leicester. (at-Inform)