ITALIANI ALL’ESTERO
Lo
segnala “
I cittadini italiani residenti nella Provincia
di Buenos Aires voteranno nelle prossime elezioni
BUENOS AIRES - Gli italiani residenti nella Provincia di Buenos Aires voteranno nelle prossime elezioni Gli italiani residenti nella Provincia di Buenos Aires che non hanno preso la cittadinanza argentina e quindi sono residenti stranieri, hanno il diritto e l’obbligo di votare nelle elezioni che si tengono nella principale provincia argentina, secondo le leggi 11.700 e 12.312, approvate undici anni fa, ma poco note in seno alla comunità italiana.
Infatti,
Proprio in quest’ultimo
punto si è registrata nel 1999 la più importante modifica alla legge originale
(11.700), in quanto, mentre prima gli interessati dovevano chiedere l’iscrizione
nel registro elettorale, la nuova legge
Ciò significa
che prima di ogni elezione
E ogni volta che si tengono elezioni di autorità provinciali o municipali, in ogni comune, vengono aperti seggi per i cittadini stranieri iscritti nei registri elettorali.
Così lo scorso
19 maggio,
La normativa provinciale prevede che i cittadini stranieri iscritti alle liste elettorali, eleggono il governatore e il vice governatore, i deputati e senatori della Legislatura provinciale, i sindaci e i consiglieri comunali e i consiglieri scolastici. Partecipano inoltre nell’eventuale elezione di deputati costituenti e in tutte le consultazioni elettorali disposte dalle autorità provinciali o comunali nei luoghi dove risiedono. Inoltre possono essere eletti consiglieri comunali.
Il prossimo appuntamento per gli italiani e gli altri stranieri residenti nella Provincia di Buenos Aires, sarà quindi il 14 agosto p.v. per partecipare all’elezione dei candidati a governatore e vice governatore, deputati e senatori della Legislatura provinciale, sindaci e consiglieri comunali e consiglieri scolastici.
L’appuntamento successivo sarà il 23 ottobre per l’elezione delle citate autorità.
Oltre ad un diritto,
il voto nella Provincia è un obbligo, dal quale sono esentate le persone maggiori
di sessant’anni e le persone che non possono recarsi nei seggi, perché malate
o perché lontane dalla sede elettorale. (Tribuna Italiana/