INFORM - N. 149 - 3 agosto 2011


MISSIONI INTERNAZIONALI

Accolto dalla Camera dei Deputati l’ordine del giorno Narducci per l’organizzazione di una Conferenza regionale della società civile dei paesi del Corno d’Africa

 

ROMA - In sede di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia e disposizioni per il finanziamento alle missioni internazionali, la Camera ha approvato ieri anche l’ordine del giorno presentato dal Franco Narducci, deputato eletto in Europa per il Pd e vice presidente della commissione Esteri.

L’ordine del giorno, nell’ambito degli interventi di cooperazione allo sviluppo e al sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, affronta la situazione in alcuni paesi del Corno d’Africa, anzitutto quella della Somalia, che sta vivendo una contingenza non più sostenibile e a livello di allarme elevatissimo a causa della grave siccità in atto nella regione, con conseguenze economiche e sociali gravissime per la popolazione. Come ha sottolineato l’appello accorato lanciato da Papa Benedetto XVI nell’Angelus di domenica scorsa sono soprattutto i bambini le vittime maggiormente colpite, privi delle più elementari difese.

Narducci ha presentato un emendamento al dl ma il Governo, per ovvie ragioni di tempo, ne ha chiesto il ritiro invitando il parlamentare a trasformarlo in un ordine del giorno. Nell’evidenziare il fatto che la “situazione è purtroppo fortemente aggravata dalla perdurante instabilità politica dell’intera regione, e dallo stallo delle iniziative politico-diplomatiche”, l’odg impegna il Governo ad organizzare, non appena le condizioni lo renderanno possibile, “una conferenza regionale della società civile dei paesi del Corno d’Africa, in collaborazione con la rete delle organizzazioni non governative italiane operanti nei paesi dell’area, al fine di individuare iniziative dal basso mirate al rafforzamento dei processi di pace”. Una condizione essenziale per far fronte alla povertà e consentire l’uso ottimale degli aiuti. (Inform)

 


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