INFORM - N. 149 - 3 agosto 2011


ASSOCIAZIONI

A Riva del Garda l’Incontro dei Circoli trentini d’Europa

Nel corso dell’iniziativa, associata all’incontro dei Circoli trentini in Italia, è stata ricordata anche la Giornata del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo

 

RIVA DEL GARDA – Si è svolto a Riva del Garda, domenica 31 luglio, l’Incontro d’estate dei Circoli trentini d’Europa, associato all’VIII Incontro dei Circoli trentini in Italia, entrambi organizzati dall’associazione Trentini nel mondo.

L’evento è stato dedicato all’approfondimento di due storie trentine: quella del rivano don Angelo Confalonieri, missionario fra gli aborigeni d’Australia, e quella delle navi della Repubblica di Venezia fatte arrivare sul Lago di Garda “via terra” nel 1438.

Come avviene dal 2009 i due appuntamenti - prima organizzati distintamente – hanno lo scopo di celebrare anche la “Giornata mondiale dedicata al Sacrificio del Lavoro degli Italiani nel Mondo”, l’8 agosto, data in cui è avvenuta la tragedia mineraria di Marcinelle, in Belgio, nel 1956.

E proprio sul tema del lavoro, di ieri e di oggi, è stato incentrato il saluto e il massaggio d’apertura rivolto ai presenti dal presidente della Trentini nel mondo, Alberto Tafner, il quale ha voluto ricordare come “la precarietà, l’insicurezza e la mancanza di una prospettiva in ambito occupazionale sia - specie per le giovani generazioni - una delle cause maggiori di instabilità sociale, mancanza di valori, di fiducia nella vita e nel prossimo. Valori che da sempre l’attività di associazione e circoli trentini provano con tenacia e difendere, custodire e diffondere”.

Sul ricordo dell’impegno e sacrificio dei tanti trentini emigrati all’estero, in particolare quello delle vittime delle miniere di Marcinelle-Bois du Cazier, in Belgio, si è soffermato nel suo intervento anche Giuseppe Filippi, già presidente del Circolo trentino di Charleroi e consultore della Provincia autonoma di Trento per l’Europa Occidentale.

Un saluto ai partecipanti è stato rivolto anche da Mirella Serafini, assessore alle politiche sociali  del Comune di Riva del Garda, e da Franco Panizza, assessore provinciale alla cultura: entrambi hanno espresso apprezzamento per il valore culturale e di aggregazione dell’iniziativa promossa dalla Trentini nel mondo e per l’attività svolta dall’associazione.

Con la moderazione di Maurizio Tomasi, direttore responsabile del mensile dell’associazione, la mattinata è proseguita con l’intervento di Paolo Domenico Malvinni sul viaggio delle galee veneziane a Garda, “magnifica impresa” su cui lo studioso ha scritto un libro e un’opera teatrale.

Al termine della mattinata, durante un’escursione in battello fra Riva del Garda e Torbole, i partecipanti hanno potuto vedere dal lago alcuni tratti del percorso seguito dalle galee della Serenissima nel 1438.

La seconda parte dei lavori è stata invece dedicata alla figura di don Angelo Confalonieri, con l’intervento di Rolando Pizzini, coordinatore della ricerca italo-australiana e della relativa pubblicazione “Nagoyo” (tradotta anche in inglese) che ha portato alla luce la figura del missionario trentino, nato a Riva del Garda nel 1813. Attraverso un documentario girato nei luoghi in cui il religioso ha operato tra il 1846 e il 1848, a contatto con le comunità aborigene d’Australia, sono state ripercorse le principali tappe e vicende dell’esperienza di don Confalonieri sottolineando come il missionario sia riuscito a farsi accettare e a inserirsi nelle comunità delle antiche popolazioni autoctone, cogliendone e rispettandone tradizioni e culture, tanto da essere chiamato “Nagoyo” (cioè padre) dagli Aborigeni.

La giornata si è chiusa con l’esibizione dell’artista Florio Pozza, nato a Myrtleford in Australia da padre e madre italiani e rientrato in Italia all’età di dodici anni. Oltre ad aneddoti sulla sua storia personale, Pozza si è esibito suonando il didgeridoo, l’antico strumento a fiato degli Aborigeni australiani, ricavato da un ramo di eucalipto scavato dalle termiti. Tra i brani eseguiti, anche l’inno del Trentino, a conclusione dell’intensa giornata di incontro. (Inform)

 


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