INFORM - N. 149 - 3 agosto 2011


CORNO D’AFRICA

Emergenza umanitaria - Gli aiuti della Cooperazione Italiana

Oggi a Nairobi il sottosegretario Mantica con a bordo 40 tonnellate di beni alimentari

 

ROMA - Aumentano nei Paesi del Corno d’Africa, in particolare Somalia, colpiti dalla siccità, le persone che si allontano dalle loro terre per cercare riparo in campi profughi oltreconfine. L’emergenza si aggrava e l’Italia accelera sugli aiuti umanitari. Il ministro Franco Frattini, ha dato indicazioni alla Cooperazione allo Sviluppo di predisporre un volo umanitario per l'invio di beni alimentari in favore degli sfollati in fuga dalla Somalia concentrati nei campi di Dadaab, in territorio kenyano. L’arrivo del cargo della cooperazione è previsto per oggi a Nairobi dove il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica consegnerà gli aiuti italiani alle autorità locali ed alla Società Nazionale di Croce Rossa affinché procedano, in coordinamento con il Programma Alimentare Mondiale e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, alla distribuzione in favore delle popolazioni di Dadaab.

A bordo del velivolo oltre 40 tonnellate di beni alimentari quali riso, mais, olio vegetale, farina, zucchero, legumi e latte a lunga conservazione per contribuire a sostenere le oltre 440.000 persone presenti nei sovraffollati campi di Dadaab. L'operazione, del valore complessivo di oltre 200.000 euro, va ad aggiungersi agli interventi umanitari che la Cooperazione Italiana ha da tempo in corso nell'area, per un valore complessivo di 11 milioni di Euro, ed ai circa 9 milioni di Euro recentemente accantonati per rispondere all'acuita emergenza alimentare che colpisce il Corno d'Africa. Sono previsti nei prossimi giorni altri voli umanitari a favore delle popolazioni colpite.

Fonti della Cooperazione Italiana descrivono la situazione di Mogadiscio con accenti molto preoccupati. "La ricerca di cibo sta provocando un enorme spostamento di popolazione, con la migrazione di pastori e di contadini poveri verso la capitale. Nelle ultime settimane - proseguono le stesse fonti - il numero di quelli che hanno raggiunto Mogadiscio è aumentato di 100 mila unità e si tratta di persone che arrivano a destinazione in condizioni fisiche estreme". L'Italia è impegnata in Somalia in diverse iniziative umanitarie. La più importante, appena conclusa in collaborazione con altri Paesi occidentali, ha riguardato, con un finanziamento di 500 mila euro, la ricostruzione di infrastrutture (scuole, ospedali e mercati). "Questa iniziativa multilaterale - sottolineano dalla Cooperazione - ha dato lavoro a 50 mila somali". (Inform)

 


Vai a: