INFORM - N. 148 - 2 agosto 2011


ASSOCIAZIONI

Visita in Brasile di esponenti dell’Associazione Abruzzesi del Trentino Alto Adige

Un viaggio sulle orme dei pionieri italiani, in particolare abruzzesi, trentini e tirolesi, a Rio de Janeiro, San Paolo e Porto Alegre

 

SAN PAOLO – Una delegazione della Libera Associazione Abruzzesi del Trentino Alto Adige, sodalizio presieduto da Sergio Paolo Sciullo della Rocca, è stata protagonista nei giorni scorsi di un viaggio in Brasile sulle orme dei pionieri italiani, in particolare abruzzesi, trentini e tirolesi.

Tra le città interessate dalla visita, Rio de Janeiro, San Paolo e Porto Alegre, dove ad accogliere la delegazione è stato il presidente dell’Associazione Abruzzese del Rio Grande do Sol, Teresina Mammarella Dahmer, insieme al rappresentante della comunità abruzzese d’Atelata Maria Cristina Liberatore Prando e numerosi giovani.

Gli ospiti, guidati da Salvatore Di Cesare, sono stati accompagnati da Ari Salomao Thomaz, discendente della famiglia trentina Girardi Carestia di Fornace, a visitare i luoghi dei pionieri, a partire dalla città di Porto Alegre e dal suo porto, dove giungevano le navi dell’emigrazione italiana, la valle trentina, San Leopoldo, Nuova Milano, Teutonica, Nuova Amburgo, la Madonna del Pedancino, Garibaldi e Caxias do Sul. Qui la delegazione si è fermata ad ammirare la targa che ricorda l’emigrazione tirolese, la fiera dell’uva, il monumento a Naneto Pipetta, il museo e il monumento dedicato agli emigranti italiani.

Sciullo della Rocca, in occasione dell’incontro con la comunità abruzzese, si è detto favorevolmente impressionato dal lavoro svolto nel Rio Grande dagli abruzzesi e ancor più per aver verificato l’orgoglio dei discendenti italiani che hanno contribuito allo sviluppo sociale ed economico del Brasile grazie al lavoro, al senso della famiglia e alla forza di volontà dimostrata. In questa occasione sono stati inoltre festeggiati i 90 anni di Erina Mammarella, l’abruzzese più anziana di Porto Alegre, e i 200 anni della nascita di Ateleta, luogo che mantiene vivo il senso delle tradizioni e il legame con la terra di origine.

Il presidente della Libera Associazione Abruzzesi ha ricordato che anche la sua famiglia contribuì alla fondazione del paese nel 1730, soffermandosi sul significato dello stemma municipale e su altri importanti italiani che contribuirono alla storia locale, come Umberto Liberatore, Assunta Ciotola, Giacomo Liberatore, presidente dell’Associazione Italo-Brasiliana e padre Roberto Ciotola missionario scalabrianiano che a Porto Alegre seguì per numerosi anni la comunità emigrante italiana. E’ seguito poi lo scambio dei doni e il consueto pranzo conviviale animato dai canti tradizionali d’Abruzzo, con l’augurio comune di nuove future sinergie. (Inform)

 


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