INFORM - N. 148 - 2 agosto 2011


SIDERURGIA

La Giunta regionale della Toscana approva gli indirizzi per il progetto Piombino

 

FIRENZE – Un passo avanti nell’attuazione del progetto Piombino e per il rilancio della siderurgia in Toscana è stato fatto grazie alla delibera che la giunta regionale toscana ha approvato su proposta dell’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, in collaborazione con l’assessore alla cultura, turismo e commercio Cristina Scaletti, con gli indirizzi per l’attuazione. “Il progetto che stiamo costruendo – ricorda l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini – si inserisce nei progetti integrati previsti dal nuovo Piano regionale di sviluppo ed è il frutto di un gioco di squadra con le istituzioni del territorio, l’autorità portuale, le parti sociali che si propone l’obiettivo di dare una cornice organica alle attività di bonifica, consolidamento della grande industria siderurgica, sviluppo di nuove imprese, rilancio del porto commerciale, della nautica, realizzazione e completamento di infrastrutture e servizi, riqualificazione urbana”.

Piombino ha avviato da anni un processo di riconversione con la nascita, accanto alla storica presenza della siderurgia e del porto, di nuove attività come la nautica, i beni culturali, il turismo. La grande industria resta il motore principale dell’economia locale ma negli anni si sono determinati problemi ambientali che a lungo andare possono costituire un limite allo sviluppo dell’area, dichiarata Sito di interesse nazionale (Sin). L’area interessata alla bonifica e sulla quale si concentrano gran parte delle azioni del progetto, è di circa un milione di metri quadrati.

“In particolare – spiega Simoncini – sono quattro le aree tematiche sulle quali il progetto Piombino si propone di intervenire: bonifica e ripristino delle aree pubbliche del Sin, accessibilità al porto, consolidamento della grande industria siderurgica, riqualificazione del waterfront urbano. Una serie di interventi che saranno finanziati con le risorse disponibili nel contesto degli accordi nazionali per il Sin, dal programma nazionale bonifiche, dal fondo europeo e dal bilancio regionale, nonché dalle risorse proprie del Comune di Piombino”.

La Regione ha intanto già finanziato una prima tranche del progetto, stanziando oltre 7 milioni di euro, che si sommano al milione e mezzo già deliberato per la viabilità di collegamento fra stabilimento Dalmine e porto. “Si tratta di interventi indispensabili – ha ricordato l’assessore Simoncini – per dotare il territorio delle infrastrutture necessarie a rendere più facili e veloci i collegamenti fra gli stabilimenti industriali e il porto. Non a caso sono parte del protocollo d’intesa firmato lo scorso anno dalla Regione con Tenaris Dalmine e all’impegno per Lucchini e le imprese dell’indotto. Più in generale quello per ridare competitività alla siderurgia costituisce uno degli assi portanti del più generale sforzo della Regione per il rilancio dell’industria manifatturiera toscana”. (Barbara Cremoncini-Inform)

 


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