ASSOCIAZIONI
Albanese (Ctim Germania) sulla proposta di soppressione
della circoscrizione Estero
“Una manovra propagandistica per accontentare l’opinione
pubblica, colpita duramente dall’ultima finanziaria”
NORIMBERGA – “Leggendo le proposte di riforma del Min. Calderoli per ridurre i costi della politica, dove propone l’abolizione della Circoscrizione Estero, ho l’impressione che si tratti di una manovra propagandistica per accontentare l’opinione pubblica, colpita duramente dall’ultima finanziaria e infuriata contro i privilegi della ‘casta’ politica italiana”. Lo afferma in un comunicato Lucio Albanese presidente dello Ctim- Germania e consigliere del Comites di Norimberga.
“A parte il fatto – prosegue Albanese - che per una simile riforma ci vorrebbero anni e una maggioranza qualificata, cosa che l’attuale Governo non ha e che il problema non è il principio del voto all’estero del cittadino italiano, ma il modo con cui lo si gestisce, qualche riflessione è d'obbligo.
Primo: abbiamo
qui la solita politica dei proclami e annunci, dove l’esito è incerto o addirittura
non si mostra, come il ponte sullo stretto di Messina, le ronde per la sicurezza
e così via; secondo: la persona Calderoli, esponente di spicco del Carroccio,
ha dimostrato che
“Terzo, - aggiunge
Albanese - sinceramente me l’aspettavo un ‘porcellum’ nei confronti delle nostre
collettività all’estero. È la logica conseguenza della politica della ‘mannaia’
e del ‘menefreghismo’ adottato dal Governo contro le strutture degli italiani
all'estero, vedi le chiusure e mutilazioni dei Consolati, dei corsi scolastici,
dell’assistenza, della stampa ecc. -, come la svalorizzazione e l’impossibilità
di operare degli organi di rappresentanza (Comites/Cgie) a causa dei forti tagli
effettuati; quarto: se aggiungiamo che, chi per dovere d’ufficio si dovrebbe
far portavoce e battersi per i nostri diritti, e qui mi riferisco al sottosegretario
con delega per gli italiani all’estero Sen. Mantica, è in prima fila tra coloro
che si di
“E che pensare poi – sottolinea Albanese che si chiede anche cosa abbia da dire in proposito il responsabile del settore Italiani nel mondo del Pdl e consigliere del Presidente del Consiglio per gli Italiani nel mondo - del silenzio totale da parte degli ex ‘colonnelli di An’, con eccezione dell’On. Zacchera? Proprio da loro, che ora non hanno niente da dire in difesa del voto all’estero, ci aspettavamo un po’ di coerenza! Proprio da loro, che appartennero a quella Destra politica italiana che si prese a cuore questo tema, presentando nel 1955 la prima proposta di legge sul ‘voto all'estero’ (Sen. Ferretti); che intraprese una decennale battaglia per ottenere questo diritto, definito da Almirante ‘una conquista di civiltà e democrazia’. Una battaglia portata avanti tenacemente per lunghi anni e conclusa vittoriosamente dall’On. Mirko Tremaglia, segretario generale del Ctim e ‘Padre’ del voto all’estero”.
“Noi dello Ctim
– conclude Albanese - ne siamo orgogliosi e rivendichiamo di avere dato democrazia
e rappresentanza a milioni di italiani sparsi nel mondo. È stato pertanto logico
e giusto che Tremaglia lasciasse questa maggioranza e negasse la sua fiducia
al Governo; non si poteva proseguire di ‘porcata in porcata’ e tantomeno rinnegare
il proprio passato ed operato politico in favore degli italiani all’estero.
Siamo certi che il tempo si mostrerà galantuomo. (