INFORM - N. 147 - 1 agosto 2011

 


ACCESSO ALLA CULTURA

Allo Sferisterio Opera Festival di Macerata Un ballo in maschera e il Rigoletto descritte ai non vedenti

Tra i primissimi esperimenti a livello nazionale per abbattere una barriera

 

MACERATA - Allo Sferisterio Opera Festival di Macerata l’opera lirica è descritta ai non vedenti. Il servizio, voluto dall’Associazione Arena Sferisterio e realizzato in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus e con l’Università di Macerata, torna per il terzo anno consecutivo all’arena maceratese rivolto ai non vedenti ed ipovedenti amanti della lirica. L’audio descrizione delle opere, il commento su personaggi, scene e movimenti arrivano in cuffia tramite un sistema di trasmissione senza fili per far calare lo spettatore nella piena atmosfera dello spettacolo. L’audio descrizione delle opere è stata disponibile per la replica del 26 luglio di Un ballo in maschera, mentre per il Rigoletto sarà disponibile per il 6 agosto.

Quello avviato allo Sferisterio di Macerata è uno dei primissimi esperimenti a livello nazionale per abbattere una barriera nell’accesso alla cultura. Si è iniziato nel 2009 con Madama Butterfly e La traviata e numerosi non vedenti e ipovedenti apprezzarono molto il servizio fornito tanto da richiedere il rinnovo del progetto per gli anni a venire. Per le persone con deficit visivo l’iniziativa offre, infatti, una preziosa opportunità d’accesso alla cultura e crea nuove opportunità di interazione sociale e di scambio intellettuale. L’Associazione Arena Sferisterio mette a disposizione dei non vedenti e dei loro accompagnatori un certo numero di posti gratuiti, per usufruire dei quali è necessario prenotarsi presso la sezione provinciale UIC di Macerata.

Gli aspetti tecnici del servizio sono curati dall’Associazione Arena Sferisterio, la preparazione delle audio descrizioni è realizzata dal Corso di Laurea Magistrale in Lingue Moderne per la Comunicazione e Cooperazione Internazionale (LM38) dell’Università di Macerata (Facoltà di Lettere e Filosofia), sotto il coordinamento della professoressa Elena Di Giovanni. I non vedenti e gli ipovedenti che si avvalgono di questo servizio gratuito hanno a disposizione radio auricolari all’ingresso dello Sferisterio, da cui possono ricevere informazioni sulla trama dell’opera e sulla sua messa in scena attraverso la voce di Carla Lugli, doppiatrice di cinema e voce ufficiale del Festival del Cinema di Venezia. I testi delle descrizioni sono curati da Lucia Giachini e sono frutto di un accurato lavoro di studio delle sinossi e della regia, con l’osservazione attenta di come lo spettacolo e la produzione dell’opera nascono e prendono forma, fin dal momento delle prove.

Una iniziativa pilota a livello nazionale, dunque, per Macerata e lo Sferisterio che si estenderà prossimamente anche alla formazione. A settembre si terrà un corso di formazione per audiodescrittori promosso dal Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Macerata, tenuto da Elena Di Giovanni e Lucia Giachini. Una full immersion di tre giorni aperta a tutti i laureati in materie umanistiche che potranno seguire un percorso affascinante, con workshop per entrare nell’opera lirica e poterla raccontare ai non udenti, trasformando in voce ciò che è immagine, regia, scenografia.

Per maggiori informazioni e per prenotare i posti serviti dalle audio descrizioni ci si può rivolgere all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Sezione Provinciale di Macerata, tel. 0733230669 e-mail uicmc@uiciechi.it. (Inform)

 


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