LETTERATURA
L’8
agosto presso
A Rio de Janeiro si ricorda l’opera dello
scrittore reggiano Pier Vittorio Tondelli
REGGIO EMILIA
- Enos Rota, amico fraterno di Pier Vittorio Tondelli, torna a Rio de Janeiro
per un grande evento nella ricorrenza del 20° anniversario della morte dello
scrittore reggiano, avvenuta nel
L´evento promosso dalla professoressa Maria Franca Zuccarello dell’Università Statale di Rio de Janeiro - che già in precedenti occasioni aveva invitato Rota a tenere conferenze su Tondelli all’Università carioca – riguarderà in particolare il tema delle correnti letterarie italiane del Novecento e si concentrerà sui due autori degli anni tra il Trenta e il Cinquanta, Cesare Pavese e Dino Buzzati, che più hanno influenzato il giovane Tondelli con le loro opere, come "Il mestiere di vivere" e “Il deserto dei Tartari".
Enos Rota ricorderà
l´amico Tondelli, uno degli autori più significativi della letteratura italiana
degli ultimi trent’anni, attraverso l’analisi dei testi, da “Altri libertini”
a “Camere Separate”, facendo emergere i temi emotivi e coinvolgenti presenti
in queste opere e l´attualità sorprendente a distanza di trent’anni dall’esordio
di Tondelli come scrittore, avvenuta appunto con “Altri libertini”, romanzo
di culto che ha segnato l’intera generazione degli anni Ottanta. (