INFORM - N. 147 - 1 agosto 2011


CGIE

Si terrà alla Farnesina dal 12 al 14 ottobre l’Assemblea del Consiglio Generale degli Italiani all’estero

La convocazione da parte del segretario generale Carozza giunge dopo la richiesta di anticipare la Plenaria avanzata dalla maggioranza dei consiglieri. Le critiche di Mollicone (Cgie/Ugl) per una decisione che viene vista come “unilaterale”

 

ROMA – La segreteria del Cgie conferma che la prossima Assemblea Plenaria del Consiglio Generale si terrà alla Farnesina dal 12 al 14 ottobre.

Con questa decisione il segretario generale del Cgie Elio Carozza risponde alla richiesta del vice segretario generale per i Paesi anglofoni Silvana Mangione, sottoscritta da 50 consiglieri, di tenere  un’assemblea anticipata alla fine di settembre o nella prima settimana di ottobre. (vedi Inform n.143 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n14301.htm).

Su questa questione erano in intervenuti anche il vice segretario generale del Cgie per i consiglieri di nomina governativa Andrea Amaro e il consigliere Claudio Pozzetti (Frontalieri Cgil), con una lettera (vedi Inform n. 146 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n14601.htm, in cui sì appoggiava la decisione di Carozza di anticipare alla prima metà del mese di ottobre la convocazione della plenaria del Cgie e si difendeva il ruolo delle Assemblee Continentali, sottolineando il fatto che queste non potevano essere messe strumentalmente in contrapposizione con le riunioni a Roma .

La decisione di riunire l’Assemblea Plenaria dal 12 al 14 ottobre viene oggi criticata dal consigliere di nomina governativa Nazzareno Mollicone (Ugl), in un articolo apparso su “L’Italiano”, che parla di “male oscuro del Cgie” e sottolinea come la convocazione dell’Assemblea a metà ottobre cada in pieno ‘Columbus Day” e quindi danneggi gli italiani del Nord America che avevano portato avanti la proposta di anticipare la Plenaria.

Mollicone sottolinea inoltre come l’attuale segretario generale abbia “indirizzato l’attività del Cgie sempre su posizioni antagoniste,  come se anziché dirigere un organismo di rango quasi costituzionale rappresentante quattro milioni d’italiani all’estero, fosse il presidente di un gruppo politico assembleare. Eppure, - aggiunge il consigliere - da parte del comitato di presidenza e dalla maggioranza amplissima dei consiglieri vi è stata sempre la massima disponibilità per approvare ordini del giorno e documenti unitari, per denunciare la riduzione delle risorse finanziarie, per criticare la chiusura di alcuni importanti consolati, per contestare progetti di legge di riforma del Consiglio e dei Comites, per difendere il diritto di elettorato attivo e passivo degli Italiani all’estero. Ora invece, dinanzi ad una richiesta non solo ragionevole ma legittimata dal consenso della maggioranza dei consiglieri, di anticipare l’assemblea generale, prima si fa finta di nulla e poi si decide unilateralmente data ed ordine del giorno!”.

“Insomma, - conclude Mollicone dopo aver auspicato la rinuncia ad alcune Assemblee Continentali in cambio di qualche Plenaria in più - il piccolo problema nato nelle scorse settimane, la protesta per una mancata riunione del Comitato di Presidenza, ha suscitato un vespaio che sta mettendo a nudo i problemi interni del Cgie e della sua gestione, problemi che aggravano la sua situazione dinanzi al mondo esterno che, certo, non ci ama e che dovremmo invece cercare di convincere. Presupposto per ottenere questo risultato è però un atteggiamento collaborativo, unitario e comprensivo delle richieste di tutti da parte del segretario generale”. (Inform)

 


Vai a: