CGIE
Si terrà alla Farnesina dal 12 al 14 ottobre l’Assemblea
del Consiglio Generale degli Italiani all’estero
La convocazione da parte del segretario generale Carozza
giunge dopo la richiesta di anticipare
ROMA – La segreteria del Cgie conferma che la prossima Assemblea Plenaria del Consiglio Generale si terrà alla Farnesina dal 12 al 14 ottobre.
Con questa decisione
il segretario generale del Cgie Elio Carozza risponde alla richiesta del vice
segretario generale per i Paesi anglofoni Silvana Mangione, sottoscritta da
50 consiglieri, di tenere un’assemblea anticipata alla fine di settembre
o nella prima settimana di ottobre. (vedi
Su questa questione
erano in intervenuti anche il vice segretario generale del Cgie per i consiglieri
di nomina governativa Andrea Amaro e il consigliere Claudio Pozzetti (Frontalieri
Cgil), con una lettera (vedi
La decisione di riunire l’Assemblea Plenaria dal 12 al 14 ottobre
viene oggi criticata dal consigliere di nomina governativa Nazzareno Mollicone
(Ugl), in un articolo apparso su “L’Italiano”, che parla di “male oscuro del
Cgie” e sottolinea come la convocazione dell’Assemblea a metà ottobre
cada in pieno ‘Columbus Day” e quindi danneggi gli italiani del Nord America
che avevano portato avanti la proposta di anticipare
Mollicone sottolinea inoltre come l’attuale segretario generale abbia “indirizzato l’attività del Cgie sempre su posizioni antagoniste, come se anziché dirigere un organismo di rango quasi costituzionale rappresentante quattro milioni d’italiani all’estero, fosse il presidente di un gruppo politico assembleare. Eppure, - aggiunge il consigliere - da parte del comitato di presidenza e dalla maggioranza amplissima dei consiglieri vi è stata sempre la massima disponibilità per approvare ordini del giorno e documenti unitari, per denunciare la riduzione delle risorse finanziarie, per criticare la chiusura di alcuni importanti consolati, per contestare progetti di legge di riforma del Consiglio e dei Comites, per difendere il diritto di elettorato attivo e passivo degli Italiani all’estero. Ora invece, dinanzi ad una richiesta non solo ragionevole ma legittimata dal consenso della maggioranza dei consiglieri, di anticipare l’assemblea generale, prima si fa finta di nulla e poi si decide unilateralmente data ed ordine del giorno!”.
“Insomma, - conclude
Mollicone dopo aver auspicato la rinuncia ad alcune Assemblee Continentali in
cambio di qualche Plenaria in più - il piccolo problema nato nelle scorse settimane,
la protesta per una mancata riunione del Comitato di Presidenza, ha suscitato
un vespaio che sta mettendo a nudo i problemi interni del Cgie e della sua gestione,
problemi che aggravano la sua situazione dinanzi al mondo esterno che, certo,
non ci ama e che dovremmo invece cercare di convincere. Presupposto per ottenere
questo risultato è però un atteggiamento collaborativo, unitario e comprensivo
delle richieste di tutti da parte del segretario generale”. (