CROAZIA
Le etnie scrivono al presidente Josipović: “Non cambiare le regole elettorali nell’anno del voto”
ZAGABRIA –Croazia: in attesa della sentenza della Corte costituzionale, prevista per domani 29 luglio, che potrebbe abrogare il diritto delle etnie al doppio voto, i parlamentari delle minoranze hanno inviato una lettera al capo dello Stato Ivo Josipović. Lo riferisce oggi La Voce del Popolo. La lettera è firmata dal deputato della CNI, Furio Radin, in veste di presidente della Commissione del Sabor per i diritti dell’uomo e delle etnie, da Milorad Pupovac, a nome del gruppo parlamentare dell’SDSS, da Deneš Šoja, a nome del gruppo parlamentare delle minoranze nazionali e da Zdenka Čuhnil, a nome della Commissione del Sabor per lo sviluppo regionale.
“Essi insistono – scrive La Voce del Popolo - sul rispetto della Legge costituzionale di attuazione della Costituzione, la quale sancisce che la Legge sulle elezioni dei deputati al Sabor croato può essere modificata al più tardi un anno prima della scadenza del termine costituzionale per l’indizione delle elezioni. I parlamentari delle etnie affermano che tale termine è scaduto il 14 marzo 2011. I deputati ricordano, inoltre, al Capo dello Stato, Ivo Josipović, che proprio per rispettare il divieto di procedere con modifiche della materia elettorale nell’anno elettorale di recente si è rinunciato a modificare le circoscrizioni elettorali, nonostante per quest’ultime modifiche susistessero valide motivazioni”.
La Voce del Popolo sottolinea che “tutto questo avviene quattro mesi prima dell’appuntamento con le urne” e rammenta che a questo proposito l’on. Radin ha inviato una lettera anche al presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Sull’argomento si è soffermata ampiamente anche la stampa croata, riporta la testata italiana. Lo “Jutarnji list” ha evidenziato che il problema è duplice: da un lato lato si pone la questione “della modifica delle regole elettorali nell’anno del voto”, mentre dall’altro lato si è di fronte a un nodo “che riguarda un diritto che la CNI in Croazia considera ormai acquisito”. ( Inform )