SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
Inchiesta
tra intellettuali e artisti: perché Dante è un contemporaneo
Nel
nuovo numero di “Pagine della Dante” indagine sull’attualità del Sommo Poeta.
E in allegato il dvd con i video dei grandi scrittori e poeti di oggi che leggono
e commentano le emozioni della Divina Commedia
ROMA -
Dante è un contemporaneo e l’Italia mai come in questo momento si rispecchia
nei suoi versi. E’ quanto emerge dall’inchiesta pubblicata sul nuovo numero
di “Pagine della Dante”, trimestrale d’informazione della Società Dante Alighieri,
che ha chiesto a intellettuali e artisti i motivi dell’attualità del Sommo Poeta.
“L’Italia
contemporanea somiglia, girone per girone, all’Italia miniaturizzata nell’Inferno”,
afferma Edardo Albrinati, cui
fa eco Giulio Ferroni: “Dante
è la grandezza della poesia, è la sua esigenza di totalità e insieme lo spirito
critico che la anima, la cura per il destino del mondo”. “Dopo sette secoli
Dante continua ad avere un’attualità sorprendente - spiega Marco Frisina -. Ciclicamente la sua
opera viene di volta in volta dimenticata e poi rivalutata, fraintesa e poi
finalmente ritrovata e nuovamente gustata nella sua straordinaria valenza poetica,
filosofica, teologica o semplicemente umana”.
“L’attualità
di Dante è inversamente proporzionale alle caratteristiche della società: più
la società vive drammaticamente il proprio degrado, la propria incoscienza e
inconsapevolezza, più cresce la fortuna di Dante, non solamente dal punto di
vista critico ma dal punto di vista della circolazione delle idee - afferma
Walter Mauro -. Credo che nella stagione
civile, culturale e politica che stiamo vivendo, l’insegnamento e la presenza
di Dante siano fondamentali. La corrispondenza straordinaria delle letture dantesche
testimonia il bisogno della società di aggrapparsi a qualcosa, e non c’è una
scialuppa migliore della Divina Commedia”. (