INFORM - N. 145 - 28 luglio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

La Regione Lombardia respinge un odg sui lombardi nel mondo

Alcuni consiglieri regionali del Pd avevano chiesto alla giunta un impegno per sollecitare il governo al mantenimento della circoscrizione Estero e interventi a favore dei corregionali all’estero per studio o lavoro e per chi versa in condizioni di indigenza

 

MILANO – Il consiglio regionale della Lombardia ha respinto un odg che chiedeva di sollecitare il governo al mantenimento della circoscrizione Estero e l’assunzione di iniziative finalizzate al rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra Regione e corregionali residenti all’estero, in particolare il sostegno ai giovani che intraprendono percorsi di studio e lavoro all’estero e misure di assistenza per chi versa in condizioni di indigenza.

A firmare l’odg – segnala in una nota l’Associazione dei Mantovani nel Mondo - il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Luca Gaffuri insieme ai consiglieri democratici Stefano Tosi, Enrico Brambilla e Carlo Spreafico.

La Regione Lombardia, a  parole, si erge ad ente paladino fiero dei suoi legami con i propri cittadini residenti e non, ma poi, nei fatti, decide di recidere in modo netto un importante “filo” che permette a tante persone che si trovano fuori dai suoi confini, soprattutto per motivi di studio e di
lavoro, di sentirsi nei fatti lombardi – ha detto Gaffuri, commentando la bocciatura dell’odg.

“La numerosa comunità lombarda residente all’estero, impegnata positivamente nei campi del lavoro e della produzione, della ricerca, dell’istruzione e della solidarietà rappresenta una ricchezza e una risorsa per lo sviluppo sociale, economico e culturale e per la proiezione internazionale della Regione, in particolare in vista dell’Esposizione Universale di Milano 2015 – continua Gaffuri. - Purtroppo, con questo voto negativo, nel nome di un presunto “contenimento dei costi della politica” che avrebbe bisogno di ben altri interventi, si è deciso invece di soprassedere contro la proposta di abolire la circoscrizione Estero, conquista a lungo ricercata dai concittadini residenti al di fuori dei confini nazionali, e si rinuncia alla possibilità di alimentare le relazioni con coloro che, pur risiedendo lontano dalla Lombardia, mantengono un forte legame con la propria terra d’origine”. “Praticamente si costringono tante persone, a malincuore, a mettere in secondo piano le proprie origini, il proprio passato e magari anche il futuro, - conclude il capogruppo Pd in Consiglio regionale, - nel nome di un risparmio ancora tutto da quantificare effettivamente”. (Inform)

 


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