ITALIANI ALL’ESTERO
Alcuni
consiglieri regionali del Pd avevano chiesto alla giunta un impegno per sollecitare
il governo al mantenimento della circoscrizione Estero e interventi a favore
dei corregionali all’estero per studio o lavoro e per chi versa in condizioni
di indigenza
MILANO – Il consiglio regionale della Lombardia ha respinto
un odg che chiedeva di sollecitare il governo al mantenimento della circoscrizione
Estero e l’assunzione di iniziative finalizzate al rafforzamento dei rapporti
di collaborazione tra Regione e corregionali residenti all’estero, in particolare
il sostegno ai giovani che intraprendono percorsi di studio e lavoro all’estero
e misure di assistenza per chi versa in condizioni di indigenza.
A firmare l’odg – segnala in una nota l’Associazione dei Mantovani
nel Mondo - il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Luca Gaffuri insieme
ai consiglieri democratici Stefano Tosi, Enrico Brambilla e Carlo Spreafico.
“
lavoro, di sentirsi nei fatti lombardi – ha detto Gaffuri, commentando la bocciatura
dell’odg.
“La numerosa comunità lombarda residente all’estero, impegnata
positivamente nei campi del lavoro e della produzione, della ricerca, dell’istruzione
e della solidarietà rappresenta una ricchezza e una risorsa per lo sviluppo
sociale, economico e culturale e per la proiezione internazionale della Regione,
in particolare in vista dell’Esposizione Universale di Milano 2015 – continua
Gaffuri. - Purtroppo, con questo voto negativo, nel nome di un presunto “contenimento
dei costi della politica” che avrebbe bisogno di ben altri interventi, si è
deciso invece di soprassedere contro la proposta di abolire la circoscrizione
Estero, conquista a lungo ricercata dai concittadini residenti al di fuori dei
confini nazionali, e si rinuncia alla possibilità di alimentare le relazioni
con coloro che, pur risiedendo lontano dalla Lombardia, mantengono un forte
legame con la propria terra d’origine”. “Praticamente si costringono tante persone,
a malincuore, a mettere in secondo piano le proprie origini, il proprio passato
e magari anche il futuro, - conclude il capogruppo Pd in Consiglio regionale,
- nel nome di un risparmio ancora tutto da quantificare effettivamente”. (