INFORM - N. 145 - 28 luglio 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Approvata in Commissione Esteri una risoluzione sulla situazione umanitaria nel Corno d'Africa

Mantica: Siamo consapevoli del nostro ruolo storico. Continueremo a fornire la nostra assistenza diretta alla Somalia e al Corno d'Africa e a proseguire nella nostra opera di sensibilizzazione e mobilitazione internazionale

 

ROMA - La gravissima siccità che sta affliggendo il Corno d'Africa mette a rischio la vita di circa 10 milioni di persone, che non sono in condizione di approvvigionarsi di cibo ed acqua per il triplicarsi dei prezzi. Secondo i dati ONU si tratta della peggiore siccità degli ultimi 60 anni e coinvolge 3,2 milioni di persone in Kenya, 2,6 in Somalia, 3,2 in Etiopia, 117 mila a Gibuti, ed anche parte della popolazione in Eritrea; la cifra complessiva della popolazione in pericolo è ormai, secondo la FAO, di 12 milioni.

Questa gravissima crisi umanitaria è oggetto di una risoluzione del deputato del Pdl Renato Farina, che è stata approvata dalla Commissione Esteri della Camera nella seduta di ieri. Tra i firmatari figurano i deputati eletti all’estero Guglielmo Picchi (Pdl) e Franco Narducci (Pd).

Per il Governo è intervenuto il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che, nel dare conto delle iniziative italiane, ha ricordato come il fenomeno della siccità si ripeta periodicamente nella regione a rischio desertificazione, pur essendo aggravato per la Somalia dalla guerra civile e dalla mancanza dello Stato. Il Governo italiano non può ovviamente rimanere insensibile innanzi a questa tragica situazione. Il ministro Frattini attribuisce da sempre massima priorità alla regione del Corno d'Africa, dove, anche a causa dei nostri legami storici, siamo sempre stati in prima linea per aiutare quelle popolazioni ad uscire da una crisi e da un'instabilità che purtroppo perdurano da vari decenni.

Mantica ha poi ricordato che, soltanto nell'ultimo biennio, l'impegno umanitario della nostra cooperazione in quella regione, di un valore di circa 13,5 milioni di euro, ha consentito l'avvio di progetti di sicurezza alimentare e nutrizionale, sanità, accesso all'acqua, educazione e sostegno agli sfollati e alle fasce più vulnerabili della popolazione, realizzati per lo più per il tramite delle più importanti Agenzie delle Nazioni Unite e con il concorso di varie ONG.

Sono in definizione nuove iniziative che, da subito, possono contare su una copertura finanziaria dell'ordine di circa 5,2 milioni di euro, di cui 500.000 in erogazione in questi giorni come contributo volontario al Programma Alimentare Mondiale per rispondere alla Dichiarazione delle Nazioni Unite del 20 luglio scorso sulla siccità in Somalia.

Mantica ha poi ricordato di aver recentemente condotto, dall'8 al 12 luglio, una missione che ha toccato Juba, Nairobi, Mogadiscio e Addis Abeba, volta ad approfondire i principali temi politici regionali e raccogliere informazioni di prima mano sulla grave crisi umanitaria in corso. In tale contesto il sottosegretario ha presieduto una riunione dell'IGAD Partners Forum (IPF), proprio per stimolare la cooperazione regionale, in particolare auspicando un coinvolgimento dell'IPF più incisivo nelle problematiche somale. Uno dei pilastri della strategia italiana per la regione - ha detto Mantica - è infatti il rafforzamento dell'organizzazione interstatuale del Corno d'Africa, l'InterGovernmental Authority on Development (IGAD), al cui Segretariato abbiamo assicurato un finanziamento di 1,5 milioni di euro.

L'azione italiana, tuttavia, non si può fermare qui. Siamo perfettamente consapevoli  - ha rilevato infine il senatore Mantica - del nostro ruolo storico e pertanto continueremo, con la consueta ferma determinazione, a fornire la nostra assistenza diretta alla Somalia e al Corno d'Africa e a proseguire nella nostra essenziale opera di sensibilizzazione e mobilitazione internazionale.

La risoluzione approvata dal commissione Esteri “impegna il Governo: a mettere a disposizione delle organizzazioni internazionali aiuti utili a fronteggiare questa emergenza-carestia, accogliendo l'invito del Santo Padre; a contribuire alla forte campagna di informazione in atto per sensibilizzare l'opinione pubblica italiana alla tragedia di luoghi verso cui abbiamo particolari legami storici; a incrementare lo sforzo diplomatico per dare alle popolazioni del Corno d'Africa sistemi statuali e Governi stabili e democratici”. (Inform)

 


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