ASSOCIAZIONI
L’
Il sodalizio chiede all’amministrazione cittadina il
restauro del monumento e alle forze dell’ordine l’identificazione dei responsabili
dell’oltraggio
GENOVA
– L’
“Un odioso oltraggio, l’ennesimo, alla memoria delle vittime italiane degli eccidi perpetrati dai partigiani comunisti di Tito in Istria, nel Fiumano e in Dalmazia per terrorizzare la popolazione in nome dell’antifascismo e dalla libertà dei popoli – si legge nella nota diffusa dall’Associazione, che richiama l’importanza del riconoscimento della tragedia da parte delle istituzioni italiane, sancito con l’istituzione del Giorno del ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e delle vittime delle foibe.
L’ANVGD segnala anche come già nelle settimane precedenti molti cittadini avessero protestato per “l’uso irriguardoso dell’area nei pressi del monumento, divenuta luogo di bivacchi – prosegue la nota, suggerendo che le invettive contro le forze dell’ordine e le altre scritte comparse sul monumento possano essere ricondotte a manifestanti del G8.
Oltre alle scritte, la nota segnala come la lapide sia stata spezzata e risulti infranta la piastra toponomastica che reca inciso “Passo Vittime delle Foibe”, apposta dal Comitato dell’Associazione e dalla precedente amministrazione locale.
I
dirigenti genovesi dell’ANVGD hanno definito il danneggiamento “una vergogna”
e chiesto all’amministrazione cittadina il restauro del monumento, rivolgendosi
alle forze dell’ordine per la ricerca dei responsabili “di questo atto vile”.
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