INFORM - N. 144 - 27 luglio 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’estero

Marco Fedi (Pd) sull’audizione del direttore generale dell’Inps

“Sarebbe utile evitare situazioni come quella determinatasi in Australia con l'Agenzia delle entrate e le intimazioni di pagamento trasmesse da Equitalia”

 

ROMA - “Le condizioni politiche, a partire dalle scelte effettuate dal Governo Berlusconi in campo economico e sociale, lasciano presumere - afferma Marco Fedi - che le Convenzioni internazionali, sia per quanto riguarda le nuove Convenzioni di sicurezza sociale, a protezione dei lavoratori migranti che arrivano in Italia, sia per le Convenzioni che necessitano modifiche e aggiornamenti a tutela degli italiani nel mondo, subiranno un deficit di attenzione da parte di Governo e maggioranza e comunque pagheranno il prezzo di tagli, ridimensionamenti, lentezze e inefficienza”.

“Queste preoccupazioni  - prosegue il deputato del Pd residente in Australia - sono confermate dai problemi emersi durante l’audizione del direttore generale dell’Inps al Comitato permanente sugli Italiani all’estero, in relazione al sistema di pagamento delle pensioni INPS all'estero, alla verifica di esistenza in vita e alla verifica dei redditi prodotti all'estero. Abbiamo bisogno di occasioni di incontro come questa, di informazione puntuale anche al Parlamento, per migliorare, insieme, i servizi ai connazionali all'estero. Auspichiamo che le intese amministrative per lo scambio di informazioni diventino un modello internazionale da seguire, che il sistema di pagamento su conto corrente sia mantenuto e migliori anche con il nuovo istituto di credito, la Citibank, che la verifica di esistenza in vita diventi un atto amministrativo ordinario, non legato al regime dei pagamenti, e che comunque si riducano i tempi di ripristino dei pagamenti dopo l'avvenuta trasmissione della verifica di esistenza in vita”.

“Importante, infine, garantire un regime di dichiarazione reddituale informatizzato e tale da essere gestito annualmente dai Patronati evitando le campagne Red. concentrate in pochi mesi. Credo che risulterebbe utile - conclude Marco Fedi - evitare situazioni come quella determinatasi in Australia con l'Agenzia delle entrate e le intimazioni di pagamento trasmesse da Equitalia, anche se l'impegno dell'INPS a veder rettificata la situazione è un segnale di attenzione alle nostre comunità”. (Inform)

 


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