CAMERA DEI DEPUTATI
Prosegue alla Commissione Esteri la discussione sulla
risoluzione presentata da Franco Narducci (Pd) relativa alla rete consolare
Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica definisce
non accettabile il testo da parte del governo, pur confermando la sua disponibilità
a portare avanti la discussione sulla materia
ROMA
– E’ ripresa ieri alla Commissione
La
risoluzione (vedi
“La risoluzione deriva da un atteggiamento bipartisan e dalla rappresentanza delle esigenze dei residenti all’estero di cui le istituzioni non possono non farsi carico, al pari di quelle dei cittadini residenti in Italia – aggiunge il deputato democratico. - In essa si invita il governo ad elaborare un piano più organico e a non proseguire con interventi inopinati così come purtroppo conferma la recente vicenda della soppressione dell’ICE”. Narducci critica infine “la politica dei tagli secchi e delle scadenze perentorie, i cui risparmi sono destinati a rivelarsi peraltro del tutto irrisori, mettendo a rischio i contatti con le comunità residenti all’estero”.
Mantica,
definendo “inaccettabile” per il governo il testo della risoluzione in esame,
ricorda come la riorganizzazione della rete consolare non abbia come obiettivo
“la riduzione delle spese, ma una loro razionalizzazione per potere effettuare
nuovi investimenti”, citando in proposito i recenti acquisti di immobili a Londra
e Charleroi - che accorperà il consolato di Liegi - per un importo di diversi
milioni di euro. Segnala poi come l’informatizzazione delle procedure consolari
rientri nei tempi previsti, confermando che essa sarà completata entro il prossimo
mese di ottobre. “Tale innovazione permetterà l’apertura di sportelli multifunzionali,
con conseguente semplificazione delle operazioni. Ottimi risultati, con la riduzione
dei tempi di attesa dopo una fase di adeguamento, si sono già riscontrati in
numerose realtà a partire dai consolati di Berlino, Zurigo e Berna – fa sapere
il sottosegretario. - In tre quarti dei consolati è inoltre possibile effettuare
tramite internet prenotazioni per i servizi consolari e ulteriori innovazioni
saranno possibili con il completamento della rete dei servizi consolari on-line,
prevista per la fine del
L’obiettivo
è dunque “assicurare maggiore flessibilità alla rete consolare e ridurre gli
sprechi”, una finalità “condivisa in sede europea – rileva Mantica, - come dimostrato
dalle numerose chiusure di consolati
Per quanto riguarda le recenti disposizioni sull’ICE, Mantica chiarisce come non si tratti di “uno smantellamento dell’Istituto ma di una razionalizzazione che pone le ambasciate come sede di coordinamento della promozione del sistema - Paese, in sintonia con la recente riforma della struttura del Mae”.
In
definitiva, il sottosegretario evidenzia come il processo di riorganizzazione
“non sia avvenuto in maniera precipitosa, ma si stia svolgendo con gradualità,
in un periodo di quattro anni a partire dal
Annunciata
anche la nomina di consoli onorari a Durban, Lille ed Amburgo, mentre “è stata
per il momento sospesa la riorganizzazione della rete consolare in Paesi di
grandi dimensioni come gli Stati Uniti e l’Australia – segnala Mantica, precisando
come siano al momento allo studio “ipotesi innovative anche alla luce dell’esperienza
di altri Paesi europei, come ad esempio quella del Regno Unito che in Australia
si avvale della rete degli sportelli postali”. Pur confermando la non accettazione
da parte del governo dei termini contenuti nella risoluzione, il sottosegretario
conferma “piena disponibilità a portare avanti la discussione sulla materia,
anche al fine di trarre un bilancio a conclusione del processo di ristrutturazione
avviato”. Il seguito della discussione sulla risoluzione viene quindi rinviata
ad altra seduta. (