VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO
Dall’intervista a “ItaliachiamaItalia.it”
Alfredo Mantica: Circoscrizione Estero? Nulla è cambiato
ROMA -“Si tratta di un progetto. Non è stato abolito niente. Nulla è cambiato. E' un'idea che prevede un dibattito in Parlamento, ed essendo una riforma costituzionale prevede quattro passaggi fra Camera e Senato”. Qualcosa “di cui si parlerà fra tre anni”. Così il sottosegretario agli Esteri sen. Alfredo Mantica, in un’intervista rilasciata al direttore di ItaliachiamaItalia.it Ricky Filosa, a proposito dell’eventualità che possa essere soppressa la circoscrizione Estero nell’ambito della riforma costituzionale.
Al sottosegretario con delega per gli italiani all’estero “tutte queste apprensioni” riguardo alla cancellazione della circoscrizione Estero sembrano “assolutamente inutili”. “E’ un progetto, che però – aggiunge - in sostanza pone un problema: infatti, qualunque sia la riforma, noi andiamo a ridurre il numero dei parlamentari. Quindi si ridurrà anche il numero degli eletti all'estero. E se il numero dei parlamentari verrà ridotto in maniera pesante, come vuole la proposta Calderoli, i sei senatori eletti all'estero potrebbero diventare due o tre. Se fosse così, non ci sarebbe neppure un senatore per ogni ripartizione estera”.
C’è poi la questione che ha a che vedere con il bicameralismo perfetto, “dramma in cui viviamo oggi” per Mantica. “Nessuno ormai accetta due Camere con gli stessi poteri”. Il ministro per la Semplificazione Calderoli vede un Senato federale, “delle Regioni, del territorio. E c'è chi dice che la Circoscrizione estero rappresenti un territorio, appunto, con gli italiani nel mondo. Non credo che affermare questo sia qualcosa di scandaloso. È un'ipotesi. In questo caso gli eletti all'estero saranno solo alla Camera, solo al Senato, o che altro? Parliamone”.
“Sono i tempi della politica a determinare la situazione. Nulla è davvero programmabile” prosegue Mantica. Ma “sulla base di ciò che oggi conosciamo, mi pare di poter dire che nulla cambierà, almeno in questa legislatura”. Certo, “se un domani destra e sinistra si mettessero d'accordo sulla riforma costituzionale, volendo si potrebbe portare a termine in un anno”.
Il direttore Filosa chiede infine al sottosegretario Mantica se sopprimere, eventualmente, la circoscrizione Estero, voglia dire anche cancellare il voto degli italiani nel mondo: “Nessuno ha mai parlato di eliminare il voto all’estero. Nessuno lo discute. Certo, sulle modalità con cui votano gli italiani nel mondo c’è da ragionare. Ma anche gli italiani all'estero devono riflettere sul lavoro che i loro rappresentanti in Parlamento sono riusciti o meno a fare. Ormai sono passati cinque anni...” ( Inform )