Una nota a firma
di Pio Borzone, Paolo Castellani e Primo Siena
Comites
e CGIE del Cile: No all’abolizione della Circoscrizione Estero e alla chiusura
di Ansa a Santiago e Rai a Montevideo
“Le
comunità italiane nel mondo il 14 settembre lancino appello a Governo e Parlamento
italiano per rivendicare inalienabili diritti e doveri degli italiani all’estero”
SANTIAGO
DEL CILE - “Manifestiamo la nostra più viva protesta per l’eliminazione di due
servizi informativi che danneggeranno non solo le comunità italiane residenti
nel continente latino americano e in particolare in Cile, ma recano un danno irreparabile
all’immagine e alla ripresa economica del nostro Paese”. Così Comites e CGIE del
Cile in una nota da Santiago, a firma del presidente Pio Borzone e del consiglieri
CGIE Paolo Castellani e Primo Siena, alla notizia che “per motivi di risparmio
si sono chiusi gli uffici di Santiago dell’agenzia italiana Ansa, e l’ufficio
per il Sud America della Rai internazionale con sede in Montevideo”.
Pur “consci
dell’esigenza di sanare i conti pubblici dell’Italia” si dicono “spiacenti e preoccupati
che tali risparmi eliminino servizi destinati all’informazione che servono per
mantenere la buona immagine del Paese e la promozione del made in Italy e non
eliminino spese che soddisfano la classe dirigente ed altri sprechi che
non incidono sulla crescita e sul beneficio del Paese”.
Comites
e CGIE del Cile esprimono inoltre la “più forte opposizione all’abrogazione della
Circoscrizione Estero contenuta nella bozza per la riforma costituzionale del
ministro per
Infine
Comites e CGIE Cile si rivolgono “a tutte le comunità italiane sparse nel mondo affinché il prossimo 14 settembre - di