INFORM - N. 142 - 25 luglio 2011

 


 ITALIANI ALL’ESTERO

Una nota a firma di Pio Borzone, Paolo Castellani e Primo Siena

Comites e CGIE del Cile: No all’abolizione della Circoscrizione Estero e alla chiusura di Ansa a Santiago e Rai a Montevideo

“Le comunità italiane nel mondo il 14 settembre lancino appello a Governo e Parlamento italiano per rivendicare inalienabili diritti e doveri degli italiani all’estero”

 

SANTIAGO DEL CILE - “Manifestiamo la nostra più viva protesta per l’eliminazione di due servizi informativi che danneggeranno non solo le comunità italiane residenti nel continente latino americano e in particolare in Cile, ma recano un danno irreparabile all’immagine e alla ripresa economica del nostro Paese”. Così Comites e CGIE del Cile in una nota da Santiago, a firma del presidente Pio Borzone e del consiglieri CGIE Paolo Castellani e Primo Siena, alla notizia che “per motivi di risparmio si sono chiusi gli uffici di Santiago dell’agenzia italiana Ansa, e l’ufficio per il Sud America della Rai internazionale con sede in Montevideo”.

Pur “consci dell’esigenza di sanare i conti pubblici dell’Italia” si dicono “spiacenti e preoccupati che tali risparmi eliminino servizi destinati all’informazione che servono per mantenere la buona immagine del Paese e la promozione del made in Italy e non eliminino spese che soddisfano la classe dirigente ed altri sprechi che  non incidono sulla crescita e sul beneficio del Paese”.

Comites e CGIE del Cile esprimono inoltre la “più forte opposizione all’abrogazione della Circoscrizione Estero contenuta nella bozza per la riforma costituzionale del ministro per la Semplificazione on. Calderoli, che elimina una conquista che onora e fa grande l’Italia e gli italiani, qualsiasi sia la loro residenza. La sua soppressione è inammissibile per l’Italia  democratica  dato che rende impossibile l’esercizio del diritto del voto a 4 milioni di cittadini italiani residenti fuori d’Italia. Precisamente quando tutti festeggiamo i 150 anni dell’Unità d’Italia si instaura la peggiore discriminazione ed esclusione nei confronti degli italiani che vivono all’estero”.

Infine Comites e CGIE Cile si rivolgono “a tutte le comunità italiane sparse nel  mondo affinché il prossimo 14 settembre - dichiarato dall’Assemblea plenaria del CGIE di Torino (maggio 2011) giorno dell’Italiano all’Estero nel nome di padre Dante, simbolo universale della diaspora italiana – si mobilitino a difesa delle nostre radici identitarie lanciando un appello al Governo e al Parlamento italiano per rivendicare gli inalienabili diritti e doveri degli italiani che all’estero onorano il nome e la storia della patria d’origine”. (Inform)

 


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