INFORM - N. 142 - 25 luglio 2011

 


FARNESINA

Nuovi strumenti informativi per gli italiani che scelgono l’estero come meta per le proprie vacanze

Presentati stamattina dal ministro Frattini siti e strumenti multimediali per viaggiare informati. Testimonial della nuova campagna informativa, il campione sportivo Alberto Tomba

 

ROMA – Il ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, ha presentato stamani alla Farnesina la nuova campagna informativa sugli strumenti che il Mae mette a disposizione degli italiani che intendono trascorrere all’estero le proprie vacanze.

Non si tratta solo dei siti internet già attivi www.viaggiaresicuri.it e www.dovesiamonelmondo.it ma anche della possibilità di interagire con il Mae per avere informazioni sui luoghi scelti quali meta di viaggi e vacanze e per comunicare la propria posizione o aggiornamenti che possano essere utili all’Unità di crisi della Farnesina e agli iscritti al servizio.

“Lo slogan di questa nostra campagna di sensibilizzazione al viaggio consapevole è informatevi ed informateci – spiega Frattini, segnalando come la nuova frontiera dei rapporti con il ministero sia la possibilità per l’utente di interagire con esso attraverso i nuovi strumenti multimediali, come Facebook e Twitter, così da poter segnalare in tempo reale eventi di rilievo o situazioni di emergenza all’estero, attraverso computer o telefono cellulare. Da quest’anno, inoltre, i due siti sono raggiungibili anche attraverso il portale www.vivifacile.gov.it, ideato a servizio del cittadino dalla Pubblica amministrazione. “Sul sito viaggiare sicuri, inoltre, da quest’anno sono attivi anche aggiornamenti relativi ai rischi sanitari presenti all’estero. Il contenuto del sito è da qualche mese anche disponibile attraverso il televideo – aggiunge il ministro degli Affari Esteri, annunciando la possibilità ora prevista di localizzazione dell’utente iscritto (che volontariamente, cioè, potrà comunicare la propria posizione all’Unità di crisi) e la prossima entrata in funzione di un planisfero digitale, “che consentirà di fornire una mappatura cartografica delle zone maggiormente pericolose nel mondo”.

Testimonial d’eccezione per la campagna di sensibilizzazione all’utilizzo di questi nuovi strumenti, lo sportivo Alberto Tomba, che ha girato una serie di spot realizzati dall’unità multimediale della Farnesina, presentati in conferenza stampa. “Alberto Tomba rappresenta un mito per tutti gli sportivi italiani – ha detto Frattini, - ma anche un atleta che ha saputo correre molto forte e raggiungere risultati importanti nel rispetto delle regole”. “E’ stata una bellissima esperienza poter contribuire a questa campagna con alcuni sport girati proprio nella mia città – ha detto Tomba. – Mi sono sentito subito direttamente chiamato in causa nell’iniziativa perché sono io stesso un viaggiatore. I servizi messi a disposizione dalla Farnesina danno la possibilità di attenuare quel senso di vulnerabilità che avvertiamo quando ci troviamo all’estero. Viaggiare con la testa sulle spalle è necessario – ha concluso lo sportivo bolognese, – proprio come allenarsi è necessario per vincere”.

Presente alla conferenza stampa anche il capo dell’Unità di Crisi Fabrizio Romano, che ha segnalato come l’Unità di crisi sia “una struttura in evoluzione continua, proprio per migliorare i servizi offerti ai cittadini”. “Resta necessario però, una volta predisposti gli strumenti sin qui ricordati, uno sforzo sul piano della comunicazione, che chiama in causa quest’anno anche gli iscritti al servizio – afferma Romano.

Segnalato infine, il progressivo aumento del numero degli iscritti ai siti presentati, che hanno raggiunto oggi circa mezzo milione di utenti, e la possibilità anche per i connazionali che risiedono all’estero stabilmente di usufruire degli strumenti messi a diposizione. Frattini si è soffermato, in particolare, sull’ultimo intervento messo in campo dall’Unità di crisi per contattare i connazionali che risultavano essere presenti in Norvegia, nelle ore dell’esplosione di Oslo e nella sparatoria avvenuta sull’isola di Utoeya. (Viviana Pansa – Inform)

 


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