ASSOCIAZIONI
Il 31 luglio l'incontro dei Circoli Trentini
in Italia e dei Circoli Trentini d’Europa
TRENTO - Domenica 31 luglio è in programma a Riva del Garda l’ottavo Incontro dei Circoli Trentini in Italia e il tradizionale Incontro d’estate dei Circoli Trentini d’Europa, promosso in occasione della Giornata Mondiale in ricordo del Sacrificio del Lavoro degli italiani nel mondo, che ricorre l’8 agosto.
Si parlerà della
figura di don Angelo Confalonieri, missionario fra gli Aborigeni dell’Australia,
e delle navi che
In concomitanza
con
La località gardesana ospiterà l’8° incontro annuale dei Circoli Trentini d’Italia (un appuntamento che ha preso avvio nel 2004 per iniziativa della presidente del Circolo Trentino di Milano, Lidia Caldonazzi) e il tradizionale Incontro estivo dei Circoli Trentini d’Europa. Evento, quest’ultimo, realizzato in collaborazione con il Circolo Trentino di Charleroi, che come ogni anno sarà incentrato sul ricordo delle vittime delle miniere di Marcinelle/Bois du Carzier (Belgio) e Monongah (Stati Uniti).
Durante la giornata, dopo il ritrovo e l’accoglienza dei partecipanti, sono previste alcune attività.
In mattinata, nella sala dell’ex Biblioteca, il saluto del presidente dell’Associazione Alberto Tafner e delle autorità presenti apriranno l’incontro in cui Paolo Domenico Malvinni parlerà de «La magnifica intrapresa - Galeas per montes conducendo», la storia delle navi della Repubblica di Venezia che nel 1438 da Mori giunsero a Riva del Garda attraverso il Passo San Giovanni.
Più precisamente
Chiuderà la mattinata una breve escursione in battello sul tragitto Riva del Garda – Torbole, che consentirà di ripercorrere il percorso seguito dalle navi nella discesa da Passo San Giovanni verso il lago.
Dopo il pranzo, sempre nella sala dell’ex biblioteca, il professor Rolando Pizzini - dopo la proiezione di un breve filmato - tratteggerà la figura e l’opera di don Angelo Confalonieri, missionario trentino nato a Riva del Garda nel 1813, che svolte la sua opera nelle comunità aborigene australiane fra il 1846 e il 1848.
Rolando Pizzini è stato il coordinatore della ricerca italo-australiana che ha portato alla luce la figura di Angelo Confalonieri ed è il curatore del saggio «Nagoyo» che riporta tale ricerca, recentemente edito anche in lingua inglese.
All’esposizione del prof. Pizzini seguirà l’intervento di Florio Pozza, nato a Myrtleford in Australia da padre e madre italiani e costretto a ritornare in Italia all’età di dodici anni.
Pozza suona il
didgeridoo, l’antico strumento a fiato degli Aborigeni australiani ricavato
da un ramo di eucalipto scavato dalle termiti. Suonarlo richiede una tecnica
respiratoria ed un’abilità particolare, nonché una conoscenza profonda delle
musiche sacre delle comunità aborigene.
I partecipanti all’appuntamento avranno così l’opportunità di sentire il suono
di questo arcaico strumento e conoscere la simbologia delle musiche aborigene.
Florio Pozza ha
anche annunciato che ha in serbo una ‘spettacolare’ sorpresa, che sarà però
svelata solo il 31 luglio. (