IMMIGRAZIONE
L'Emilia-Romagna
ha condiviso una proposta di legge sul voto alle elezioni locali. Capofila del
progetto
Diritto
di voto agli immigrati, dalla Giunta regionale parere positivo
BOLOGNA - Estensione dell’elettorato passivo e attivo
(e, dunque, la possibilità di eleggere ma anche essere eletti) a tutti gli stranieri e apolidi, dai consigli di quartiere alle Regioni. La giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha condiviso una
proposta di legge in materia di voto agli immigrati; capofila del progetto
La proposta
di legge che ha avuto parere positivo dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna
riguarda in sostanza la ratifica del capitolo C della Convenzione di Strasburgo (febbraio
1992), sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale,
e la delega al governo a emanare un decreto legislativo per il riordino della
normativa in tema di elettorato attivo e passivo e di liste elettorali, nel
rispetto di alcuni principi e criteri: i cittadini stranieri e gli apolidi residenti
in Italia hanno diritto di elettorato attivo e passivo per le elezioni locali; è necessaria la residenza da almeno 5 anni,
la titolarità della carta di soggiorno
o di permesso di soggiorno, e l’assenza delle condizioni previste come causa
di esclusione del cittadino italiano dall’elettorato.
Per elezioni
locali si intendono le consultazioni per l’elezione del consiglio comunale e
del sindaco, consiglio provinciale e presidente della provincia, consiglio regionale
e presidente della giunta regionale (dove sia prevista l’elezione diretta).
In base al disegno di legge il diritto di elettorato vale inoltre per le circoscrizioni
di decentramento comunale, e per ogni altro organo elettivo a suffragio popolare
istituito da statuti di Comuni, Province e Regioni.
“E’ una
scelta di civiltà e democrazia
– ha commentato l’assessore Teresa Marzocchi
– nei confronti di persone che vivono sul nostro territorio, lavorano, pagano
le tasse. Garantire loro la possibilità di eleggere ed essere eletti significa
coinvolgerli ulteriormente nella vita di una società che è già loro, a tutti
gli effetti, e responsabilizzarli ancora di più. Significa, inoltre, costruire
una società più sicura e più coesa”. (