INFORM - N. 140 - 21 luglio 2011


LIBIA

Frattini, la scelta sulla destinazione di Gheddafi spetta ai libici

Domani l’incontro a Roma con il vice presidente del Consiglio Permanente del Cnt di Bengasi, Ali al-Issawi

 

ROMA - Gheddafi "deve lasciare il potere" ma la scelta sul fatto che debba abbandonare o meno La Libia "é un'opzione" che spetta ai libici: "se il popolo libico ritiene che una soluzione interna al paese possa essere accettabile, l'Italia sarà d'accordo". Il ministro degli Esteri Franco Frattini, a meno di una settimana dall'ultima riunione del Gruppo di Contatto tenutosi in Turchia, sottolinea così di "essere in contatto con i vari partner internazionali per lo sviluppo della situazione". E, annunciando che domani vedrà a Roma - di ritorno dalla sua missione in Cina - il vice presidente del Consiglio Permanente del Cnt di Bengasi, Ali al-Issawi, spiega che al centro del colloquio ci sarà "lo sviluppo della proposta di soluzione pacifica che verrà presentata dal ministro Abdel Ilah al Khatib", l'alto rappresentante dell'Onu per la Libia, "a nome di tutto il Gruppo di Contatto e ovviamente delle Nazioni Unite". "C'é il tema della soluzione per Gheddafi" e mi "auguro che nella proposta si rimetta al popolo libico" tale scelta. Lasciando fermo il principio che il Rais debba "lasciare il potere". Quella che è la scelta sulla sua destinazione del Colonnello, "su dove deve andare", va lasciata ai "libici". "Noi abbiamo sempre detto che la partenza di Gheddafi era un'opzione. Ma non l'unica: se i libici ritengono che una soluzione interna al paese possa essere ugualmente accettabile, l'Italia sarà d'accordo.

Prosegue,intanto, la mobilitazione della Cooperazione allo Sviluppo Italiana in favore della popolazione libica.. Con il supporto operativo del Ministero della Difesa, è partito ieri da Pratica di Mare un C130J diretto a Bengasi con il compito di riportare in patria alcuni pazienti ed accompagnatori libici giunti in Italia a partire dallo scorso aprile e curati presso le strutture sanitarie lombarde e laziali.

Nel quadro di questa operazione umanitaria è previsto inoltre l’imbarco di 2 tonnellate di medicinali e materiale sanitario che la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo donerà al CNT per la successiva distribuzione presso le principali strutture ospedaliere di Bengasi ed aree limitrofe.  (Inform)

 


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