ITALIA-CINA
Frattini a Shanghai e a Canton. Riapre
il padiglione all’Expo, nostra “vetrina permanente”. Alleanze
per nuovi investimenti in Italia
ROMA - Il Fondo sovrano cinese Cic (China Investment Corporation) è interessato all'Italia e presto vedrà i suoi vertici in visita nella penisola. Lo si è appreso al termine dell'incontro che il Ministro Franco Frattini ha avuto a Shanghai con il direttore del fondo sovrano Cic, Gao Xiqing, prima di lasciare Pechino per Shanghai, seconda tappa della sua missione in Cina.
Nel corso del colloquio è stato ribadito l'interesse italiano ad investimenti esteri e cinesi in Italia per quanto riguarda, in particolare, tre settori: il restauro di edifici pubblici di interesse storico, la piattaforma logistica in alto Adriatico e l'alta velocità. Tre settori su cui Gao ha espresso interesse di massima del fondo sovrano cinese. In quest'ottica opportunità di cooperazione concrete saranno ulteriormente esplorate con contatti e missioni tecniche mirate, coordinate dall'ambasciata italiana a Pechino. Lo stesso Gao conta di venire in missione nei prossimi mesi in Italia.
Frattini ha partecipato alla presentazione del progetto del padiglione italiano nella sua nuova veste 'post-expo'. Il nuovo padiglione - ha poi annunciato il ministro - riaprirà "a marzo prossimo" per divenire una "vetrina permanente" dell'Italia. Rinnovato nel design e nel 'concept' il padiglione, ceduto dal governo italiano alle autorità cinesi, diventerà una vera e propria "vetrina" dell'Italia in Cina. Una finestra 'permanente' sul nostro paese che - ha spiegato Frattini - "è il coronamento di un percorso vincente, di un progetto che esprimerà l'Italia in Cina".
Quello italiano
sarà uno dei pochi padiglioni destinato a sopravvivere all'esposizione Universale
di Shanghai del 2010 che ha visto oltre 7 milioni di presenze nello 'spazio'
italiano tra i 73 milioni di visitatori che, nel complesso, hanno visitato la
rassegna.
L'Italia
stringe nuove alleanze con il Guandong, la provincia della Cina cuore "pulsante"
dell'economia e del dinamismo del Dragone. Sbarcato a Canton - ultima tappa
della sua missione in Cina - il capo della diplomazia italiana ha incontrato
il segretario del partito della provicina, Wang Yang, per stringere un'alleanza
a 360 gradi. Mirata ad attrarre in Italia investimenti, a sviluppare partnership
industriali tra imprese e distretti che oggi ha visto registrare, come primo
passo concreto, la firma di una lettera di intenti per l'istituzione di uno
scambio formativo e professionale di studenti e giovani manager cinesi e italiani.
Un colloquio, quello con Wang - figura tra le più rilevanti della futura quinta
generazione al potere del Partito Comunista Cinese - che è servito anche, e
forse sopratutto, per rafforzare i legami e fare il punto sulla missione che
il capo della diplomazia italiana sta per concludere nel paese del Dragone.
Il "Guandong
è una provincia particolarmente avanzata ed ha per noi un'importanza prioritaria",
ha detto Frattini che ha affrontato con Wang anche questioni relative alla situazione
economica italiana - come la recente manovra e la stabilizzazione dei conti
entro il 2014 - rassicurando l'esponente cinese sulla tenuta e la solidità del
sistema Italia. Ma nel corso dei colloqui sono stati affrontati anche i nodi
che più in generale riguardano Eurolandia, cui