VOTO ALL’ESTERO
Ricardo Merlo (Maie) contrario alla bozza Calderoli di
riforma costituzionale
“L’abolizione della circoscrizione Estero è una proposta
assurda, impraticabile e inutile”
ROMA
– Ricardo Merlo, deputato eletto in America meridionale per il Movimento Associativo
Italiani all’Estero (Maie), definisce “assurda, demagogica, impraticabile e
inutile” la bozza di riforma costituzionale firmata dal ministro alla Semplificazione
normativa, Roberto Calderoli, che prevede l’abolizione della circoscrizione
Estero. “Stiamo parlando dell’esclusione dal diritto di voto, conquistato dopo
anni di battaglie da milioni di cittadini italiani residenti all’estero – scrive
in una nota in proposito Merlo, evidenziando come l’ipotesi contenuta nel provvedimento
non influisca sulla riduzione dei costi della politica, giudicata “necessaria
e non più procrastinabile”.
Una
proposta “assurda” perché formulata “fuori tempo” e in un momento di forte crisi,
politica ed economica del nostro Paese.
“Chi
può pensare che con questo clima politico si riesca a realizzare una riforma
costituzionale? – si chiede Merlo. - Chi può pensare che ci siano realmente
i tempi tecnici per una riforma del genere, mancando solo poco più di un anno
alla fine naturale della legislatura?”
“Evidentemente
– aggiunge - siamo davanti ad una situazione politica molto confusa. La maggioranza,
che sta perdendo il consenso in tutta Italia e all’estero, non sa veramente
cosa fare per fermare questo declino. Il premier soffre del discredito internazionale e
della perdita di autorevolezza politica, anche all’interno della sua stessa
coalizione; cose che rendono sempre più difficile la governabilità dell’Italia
in un momento in cui, più che mai, abbiamo bisogno di autorevolezza, prestigio
e sobrietà da parte di chi guida il nostro Paese”. Per il presidente del Maie
il governo non avrebbe invece “alcuna proposta concreta per risolvere quello
che è il principale problema dell’Italia d’oggi: la crescita economica”. “Da
quando si è insediato abbiamo visto solo leggi finanziarie e manovre che fanno
tagli lineari, strumenti che colpiscono direttamente la crescita economica.
Questa maggioranza confonde strumenti con obbiettivi strategici perché non capisce
che il pareggio di bilancio è solo uno strumento, non un obbiettivo, e
nemmeno la soluzione di tutti i problemi – rileva Merlo, indicando come via
d’uscita la formazione di un governo di unità nazionale o elezioni anticipate.
Una scelta che giudica obbligata: “davanti a questo scenario politico-economico
ed istituzionale – conclude Merlo - la situazione diventa ogni volta più insostenibile”.
(Inform)