ITALIANI IN CROAZIA E SLOVENIA
Da “
Furio Radin e Maurizio Tremul ricevuti al Municipio di Trieste dal sindaco Roberto
Cosolini
“Riapriamo gli Antichi Sentieri”. Gradita la presenza
dell'Unione Italiana ai prossimi incontri con i dirigenti locali
TRIESTE – Salotto Azzurro di un martedì (ieri) mattina. Il sindaco Roberto Cosolini incontra Furio Radin e Maurizio Tremul che hanno chiesto di incontrarlo per complimentarsi della sua recentissima elezione. Ricevuti in tempi rapidi. Nella mattinata Cosolini ha conosciuto anche il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani.
Radin e Tremul presentano una scheda di Unione Italiana e si soffermano sull’attività svolta in collaborazione con l’UPT, che gestisce i contributi destinati alla minoranza da Regione FVG e Governo. Nell’UPT c’è anche un delegato comunale, ma la collaborazione che la città intende avviare con gli Italiani in Slovenia e Croazia è ben più ampia e prescinde da questa singola presenza. Ci si vuole muovere su qualcosa di più ampio ed articolato e si pensa già ad un incontro in Istria a settembre per “concretizzare”.
“Il 13 luglio del 2010 – afferma Cosolini – ha segnato una svolta che ora va gestita con dei segnali forti. Noi, anche in campagna elettorale, siamo stati molto critici nei confronti di un atteggiamento di chiusura dell’amministrazione prcedente all’interno di concetti che dovevano ribadire esclusivamente l’italianità di Trieste. Che Trieste sia Italia non ci sono dubbi, ma proprio per rafforzarne questa identità in modo naturale e moderno, vogliamo aprirci a tutto ciò che la circonda per un travaso di conoscenze ed esperienze che sono la reale ricchezza di questo territorio. In tutto ciò un ruolo fondamentale spetta proprio agli Italiani residenti in Slovenia e Croazia. Nei prossimi mesi intendo incontrare i sindaci dei comuni istriani, di Fiume, di Lubiana e Zagabria, accompagnato dai miei assessori e gradirei anche la presenza di Unione Italiana. Intendo creare una rete ad ampio raggio ed avviare un dialogo diretto con le Comunità. Riapriamoli gli Antichi Sentieri dei nostri padri, lasciando fluire idee e nuovi progetti”.
Cosolini ricorda gli incontri avuti in campagna elettore anche con le associazioni degli esuli. “Abbiamo iniziato un dialogo proficuo che deve aiutarci a superare le strumentalizzazioni di cui siamo stati oggetto. Ho trovato un buon clima che invita a continuare”. Si è parlato anche della possibilità di realizzare progetti europei condivisi per ritrovare insieme quella centralità che “non è data dalle coordinate geografiche ma da un diverso approccio con il territorio e dall’esercizio concreto delle funzioni di ciascuno che vanno a costruire il ruolo geopolitico al quale l’area adriatica nord-orientale ambisce da tempo”. Per far tutto questo, il sindaco Cosolini intende coinvolgere in prima persona i suoi assessori alla Cultura ed allo Sviluppo per poi procedere per gradi, sondando tutte le possibilità.
Radin e Tremul hanno voluto, alfine,
riaffermare la propria disponibilità a partecipare attivamente agli incontri
al vertice nei vari comuni. Radin ha rivolto ufficialmente
al sindaco di Trieste, l’invito all’appuntamento del 3 settembre a Pola,
con i presidenti Napolitano e Josipović e con migliaia di connazionali, alla Comunità
degli Italiani e poi all’Arena. “Ci sarò” – risponde deciso Cosolini. La strada è aperta, ora bisogna costruire. (rtg-La Voce del Popolo, 20 luglio/