INFORM - N. 139 - 20 luglio 2011


RISTORAZIONE ITALIANA NEL MONDO

La sera del 27 luglio a Johannesburg

Sud Africa: l’ambasciatore Menzione assegnerà il marchio Ospitalità Italiana della Camera di Commercio a tre ristoranti

 

JOHANNESBURG - Tre ristoranti sudafricani riceveranno verso la fine del mese il marchio Ospitalità Italiana della Camera di Commercio Italo-Sudafricana di Johannesburg. Saranno i primi tre a ricevere il riconoscimento ideato dalle Camere di commercio italiane e per l'occasione la consegna sarà fatta dall'ambasciatore Elio Menzione nel corso di un evento di grande risalto nella sala Marble Arch dell'Albergo Southern Sun di Hyde Park il prossimo 27 luglio a partire dalle 18.30. La cena, in linea con i principi che sono alla base del marchio, sarà preparata da un cuoco italiano con le carte perfettamente in regola.

La serata, per motivi logistici e organizzativi, sarà a numero chiuso ed è quindi indispensabile la prenotazione. I lettori interessati contattino la Camera di Commercio Italo-Sudafricana, anche via mail all'indirizzo moi@italcham.co.za .

I ristoranti sudafricani che hanno soddisfatto i severi criteri di selezione sono: "Bice", Southern Sun Hotel, Hyde Park, Sandton (Johannesburg); "Il Tartufo", Hutton Court, Jan Smuts Avenue, Johannesburg, e "Casa Toscana", Poggio Farm, Trafalgar, Kwa-Zulu Natal. Questi tre ristoranti sono stati selezionati a Roma da un'apposita commissione fra i 39 del Sud Africa che hanno fatto domanda e presentato la relativa documentazione. Gli esclusi ed eventuali altri che ritengano di avere le carte in regola potranno ripresentare la domanda in qualsiasi momento perché l'assegnazione del marchio sarà un evento annuale.

Il Marchio Ospitalità Italiana nel mondo è un'iniziativa nata dopo il successo avuto in Italia, ovvero la certificazione dei veri posti italiani con determinati requisiti. L'obiettivo è di certificare all'estero i ristoranti italiani per tutelare il Made in Italy e combattere il fenomeno dell'Italian sounding, ovvero l'associazione di un nome italiano a qualcosa che non lo è (parmasao reggiano, spaghetti bolognese, ect. ect.).

Risultati, a un anno dalla nascita del progetto: 720 certificazioni su 1100 candidature.

Il progetto non termina qua ma continua, anzi, forte delle esperienze di questo anno iniziale, il comitato organizzativo sta apportando modifiche e migliorie. Le camere di commercio all'estero sono state chiamate a svolgere questa selezione e raccolta dati dei ristoranti Italiani e hanno inviato tutti i documenti a Roma, dove appunto la commissione ha deliberato a favore di 3 ristoranti italiani in Sud Africa su 39 dossier presentati.

Quando si parla di Italia, sono in molti ad associare il nostro Paese, oltre che alle bellezze culturali e paesaggistiche, anche alle bontà enogastronomiche: un patrimonio fatto di storia, tradizione, legame con il territorio, che dobbiamo promuovere e proteggere. Da questo presupposto nasce "Ospitalità italiana, Ristoranti italiani nel mondo", una certificazione che riconosce i nostri "ambasciatori" del gusto.(La Gazzetta del Sud Africa on line/Inform)


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