VOTO ALL’ESTERO
Una petizione contro l’abolizione della circoscrizione
Estero prevista dalla bozza di riforma costituzionale firmata Calderoli
L’iniziativa della rivista italiana pubblicata in Francia
“Focus In”
PARIGI
– Sul sito internet della rivista di società, politica e cultura italiana pubblicata
in Francia “Focus In” è possibile firmare un appello contro l’abolizione della
circoscrizione Estero, prevista nella bozza di riforma costituzionale elaborata
dal ministro alla Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. “Il voto all’estero
è frutto di 40 anni di lotte culminate nel 2006 nella costituzione della circoscrizione
Estero, con il diritto di rappresentanza oltre che di voto – si legge nel testo
della petizione che contesta il “dietro-front” del governo sul voto degli italiani
all’estero.
“Il
progetto di Calderoli è bastato sul principio no tax, no poll: chi non
paga le tasse in Italia non vota. Un principio – fa notare l’appello - che non
si applica, in Italia, agli evasori fiscali che rappresentano da soli e unicamente
nei primi 5 mesi del 2011 un giro d’affari di 23 miliardi di euro. Gli italiani
all’estero hanno già pagato in passato, quando le rimesse facevano sopravvivere
e/o ricostruire interi paesi o facevano mangiare intere famiglie. Pagano oggi
i giovani e i precari, costretti a cercare altrove nuove opportunità di studio
e di lavoro. Vecchi e giovani pagano e contribuiscono all’economia, dirigenti
di imprese, presidenti di associazioni o semplici ambasciatori, attraverso la
promozione quotidiana di lingua, cultura, enogastronomia, turismo verso una
madre patria che rinnega i suoi figli”.
Secondo
la petizione, il rischio di brogli elettorali non giustificherebbe l’abolizione
della circoscrizione Estero. “Nessuno può modificare