ITALIANI
ALL’ESTERO
Per il terzo anno consecutivo torna il progetto rivolto ai giovani discendenti
di toscani ed emiliano romagnoli all’estero
“Orizzonti circolari – Ambasciatori del terzo millennio”
Nencini: “Occasione per ritorno alle radici e nuovo investimento sui giovani”
FIRENZE - L'idea si basa sull'efficacia del passaparola,
il modo più antico per invogliare qualcuno a visitare un paese. Ma con un
valore aggiunto: quello affettivo. Perché in questo caso il passaparola
sarà di chi non solo in quel luogo c'è stato, ma di chi con quel luogo ha
un legame particolare perché da lì tempo addietro sono partiti genitori, nonni
o bisnonni.
Per il terzo anno consecutivo torna “Orizzonti circolari
– Ambasciatori del terzo millennio”, un progetto rivolto ai giovani discendenti
degli emigranti all'estero della Toscana e dell'Emilia Romagna e che coinvolge
le due Regioni, il Parco nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, la Comunità
montana della Garfagnana che ne è l'ente gestore
e le Comunità montane dell'area del parco (v.
Il progetto, maturato nel 2009 e proseguito nel 2010
grazie all collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna
e Toscana, ha riscosso un tale successo da indurre i vari partner a riproporlo
nonostante il difficile momento congiunturale, anche per il 2011. Internet
e i social network hanno reso possibile mantenere i contatti con i quaranta
Ambasciatori del 2009 e del 2010 che nel corso dei mesi hanno lavorato per
far conoscere la realtà del Parco nella loro comunità e nelle associazioni
nel mondo.
“Un modo per mantenere un contatto tra i toscani della
Toscana e i toscani nel mondo: l'occasione per un ritorno alle radici e un
nuovo investimento sulle generazioni più giovani – ha commentato l'assessore
ai Toscani all'estero, Riccardo Nencini – Ma anche
un modo per promuovere un turismo sostenibile. Oggi, grazie anche a
questa iniziativa, la distanza tra emigranti, loro discendenti e paese d'origine
è diminuita”.
“Nel selezionare le candidature – prosegue l'assessore
– terremo conto degli studi frequentati, delle esperienze professionali
pregresse dei giovani ma anche del loro reddito familiare o del fatto se siano,
o meno, in questo momento disoccupati”.
L'obiettivo dell'iniziativa e quello di far diventare
i giovani discendenti dei toscani (ed emiliani) emigrati all'estero degli
ambasciatori delle terre d'origine dei loro familiari, rinsaldandone il senso
di appartenenza e l'identità culturale. E al tempo stresso sviluppare la conoscenza
delle produzioni del territorio e magari avviare strategie per la loro commercializzazione.
Così, anche quest'anno quindici giovani – sei toscani,
nove dell'Emilia Romagna - dal 1 al 15 settembre potranno trascorrere
due settimane all'interno dei confini del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco
Emiliano. Ne impareranno a conoscere le diverse ricchezze ed identità, seguiranno
un vero corso formativo. Poi, una volta tornati nei loro paesi di residenza,
racconteranno quello che hanno visto, presenteranno il parco all'interno di
manifestazioni locali o nel corso di incontri conviviali e, se lo vorranno,
potranno anche approfittarne per mettere sul mercato alcuni servizi.
Corso e soggiorno saranno praticamente gratuiti. Anche
il viaggio sarà quasi tutto rimborsato: la Regione pagherà i due terzi di
ciascun biglietto fino a un massimo di 500 euro per chi parte dall'Europa
o 1500 euro negli altri casi.
Per iscriversi
Possono partecipare tutti i giovani tra 19 e 35 anni.
La priorità sarà data ai giovani discendenti da famiglie originarie dei comuni
ricompresi nel Parco Nazionale dell'Appennino: Bagnone
(Ms), Busana (RE), Castelnuovo ne' Monti (RE), Collagna
(RE), Comano (MS), Corniglio
(PR), Filattiera (MS), Fivizzano
(Ms), Giuncugnano (Lu),
Licciana Nardi (MS), Ligonchio (RE),
Monchio delle Corti (PR), Ramiseto
(RE), San Romano in Garfagnana (LU), Villa Collemandina (LU), Villa Minozzo
(RE).
Subito dopo saranno accolte le domande di coloro che
discendono da famiglie originarie da uno degli altri Comuni compresi nelle
Comunità Montane "Garfagnana" - "Lunigiana"
-"Parma est" "Appennino Reggiano". Infine, se vi saranno
ancora posti, saranno accettate le domande di chi proviene da uno degli altri
Comuni compresi nelle regioni Toscana e Emilia Romagna ma con priorità delle
Province di Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia.
Il bando è rivolto a giovani che provengono da Europa,
Nord America e Australia. Solo in mancanza di un adeguato numero di candidature,
la Commissione potrà valutare circa l'ammissione dei partecipanti provenienti
da altri continenti. E' richiesta la conoscenza della lingua italiana e costituirà
titolo di preferenza il grado di approfondimento della lingua e della letteratura
italiana; sono inoltre richiesti il possesso del diploma di scuola superiore
preferibilmente attinente alle finalità del progetto, eventuali esperienze
lavorative nel settore del marketing territoriale, promozione turistica e
comunicazione, l'eventiale iscrizione a un'associazione
di italiani emigrati all'estero, la relazione di un progetto operativo di
sviluppo di relazioni economico turistico promozionali tra il territorio dell'Appennino
e le proprie comunità di residenza da concretizzare durante e dopo la conclusione
del soggiorno.
Per definire la graduatoria la Commissione terrà conto
di questi criteri: la tipologia di titolo di studio, esperienze professionali
o tirocini, originalità e realizzazbilità del progetto
operativo. A parità di merito costituirà titolo preferenziale lo stato di
necessità economica e a parità di punteggio verrà privilegiato il candidato
con maggiore anzianità.
Il bando del progetto “Ambasciatori del Terzo Millennio”
e il fax simile di domanda sono scaricabili dai siti www.parconelmondo.it ; www.parcoappennino.it ; www.toscaninelmondo.org ; e infine
www.cm-garfagnana.lu.it . le domande
dovranno pervenire entro e non oltre il 25 luglio. (c.b./