INTEVENTI
Su “L’Italiano”
di oggi l’editoriale del direttore Gian Luigi Ferretti
Circoscrizione estero, non è una cosa seria
ROMA - Ieri a
caldo abbiamo titolato: “Tranquilli,
Il presidente del Consiglio si era lanciato addirittura in un “faremo una cura per vivere fino 120 anni”. La doveva fare con il San Raffaele di Don Verzè, sì quello che sta andando a rotoli. Mi sa che se vorrà vivere un po’ più a lungo dovrà limitare le sue nottate brave e intensificare i riposini pomeridiani, quelli a cui non rinunciava neanche nei giorni scorsi mentre l’Italia era nella bufera dei mercati internazionali.
L’ultima vittima dell’immobilismo parolaio è il povero Alfano. “Farai il capo del Pdl” gli era stato detto e da allora freme per dimettersi da ministro per le leggi ad personam ma Berlosconi non sa decidersi sul successore e pare che se ne parlerà – e parlare non significa fare, come abbiamo visto – a settembre.
Può essere un divertente gioco di società sotto l’ombrellone: ciascuno a turno cita un “faremo” del centrodestra. Vince chi riesce ad azzeccare una realizzazione seguita al proclama. Avvertiamo i giocatori di cominciare molto presto al mattino se vogliono avere la speranza di trovare un vincitore prima di sera. Ammesso, e non concesso, che lo trovino.
Ma intanto, all’annuncio (che, ripetiamo, tale rimarrà) dell’abolizione della Circoscrizione estero, hanno fatto salti di gioia ed hanno battuto le manine i soliti (pochi, ma molesti) cretini all’estero. (Gian Luigi Ferretti-L’Italiano del 19 luglio 2011)