INFORM - N. 138 - 19 luglio 2011


VOTO ALL’ESTERO

Micheloni (Pd) spiega alla “Voce d’Italia” le sue preoccupazioni per la riforma costituzionale del ministro Calderoli

“La politica italiana non ha capito cosa vuol dire avere una comunità importante nel mondo. Così si azzera la presenza dei parlamentari eletti all’estero”

 

ROMA – “Questa proposta di riforma costituzionale, a firma del ministro Calderoli, azzera la presenza dei parlamentari eletti dalle nostre comunità all’estero. Sebbene ciò non può essere motivo di preoccupazione immediata, si tratta di una riforma costituzionale e quindi il governo attuale non sarà in condizione di portarla a termine, ci troviamo di fronte ad un segnale concreto che la politica italiana non ha capito cosa vuol dire avere una comunità importante nel mondo”.

Lo afferma il senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto nella ripartizione Europa, in un’intervista telefonica rilasciata alla “Voce d’Italia” sul progetto di riforma costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari, l’istituzione del Senato federale e l’abolizione della circoscrizione Estero.

Micheloni, dopo aver sottolineato il fatto che la cancellazione della ripartizione Estero indebolisce il paese,  ha precisato come “ Il rapporto dell’Italia con le nostre comunità all’estero non è una questione che coinvolge solo la sinistra o solo la destra. E’ un problema generale della politica italiana. Ed io lo considero più di carattere culturale che politico. Devo dire purtroppo – ha proseguito il  senatore - che nella sinistra non c’è  una consapevolezza molto diversa... forse... senz’altro esiste una maggior sensibilità versa le nostre realtà all’estero. Ma tutto qua, nient’altro”. Per Micheloni infine la cancellazione della circoscrizione Estero è un’opinione molto diffusa e profonda che non appartiene solo ad una parte della politica. (Inform)

 


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