CARITAS DI ROMA
Visita dei delegati della Conferenza Mondiale
sull’Aids alle Case famiglia a Villa Glori
Ad accoglierli domani il direttore della
Caritas monsignor Enrico Feroci, e il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno
ROMA - Domani, martedì 19 luglio, i delegati della VI Conferenza Mondiale sull’Aids, in corso a Roma, si recheranno in visita alle tre Case Famiglia per malati di AIDS della Caritas all’interno del Parco di Villa Glori. Si tratta di un incontro simbolico, in quella che è stata la prima struttura residenziale per malati di Aids in Italia, fondata da Don Luigi Di Liegro nel 1988.
Ad accogliere i delegati, alle ore 16, oltre al direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, ci sarà il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno.
Saranno presenti inoltre i rappresentanti regionali del Coordinamento Italiano della Case Alloggio per malati di Aids (CICA), promotori dell’iniziativa, ed i trenta residenti della struttura che, insieme a volontari e operatori, testimonieranno le loro esperienze.
All’interno del
parco, nel viale principale che conduce alla Colonia Machiafava, sede del centro,
sarà esposta una mostra con foto provenienti dalle comunità di accoglienza di
tutta Italia. (
Per il
direttore della Caritas, “la storia di Villa Glori simboleggia il cammino fatto
dalla comunità scientifica nella cura dei malati di Aids. Nato come un centro
per ospitare e accompagnare ad una morte dignitosa i malati terminali che non
avevano famiglia, nel corso degli anni è diventato un servizio per favorire
la promozione ed il reinserimento nell’ambiente sociale di coloro che vi sono
accolti. E questa è stata la diretta conseguenza delle innovazioni in campo
medico che hanno permesso migliori condizioni di salute dei malati”. Per mons.
Feroci affiorano ancora seri problemi: “le nuove condizioni di vita ci richiedono
una progettualità individualizzata di promozione della persona con investimenti,
oltre che nell’assistenza, anche nella socializzazione e nella formazione. Questo
si scontra con la grave crisi dei tagli alla spesa sociale”. (