ITALIANI ALL’ESTERO
Lettera aperta
del presidente dell’Intercomites Spagna e del Comites di Madrid
Almerino
Furlan: “Riportare la qualità dei servizi consolari ai tradizionali livelli”
MADRID
- Secondo il Rapporto Migrantes, sono oltre 4 milioni gli Italiani residenti
all'estero, iscritti all’AIRE, di cui 113.584 residenti in Spagna (dati aggiornati
al 01.01.11).
A questa
comunità di Italiani regolarmente residenti ed iscritti all’AIRE, andrebbe virtualmente
sommata, poi, la componente di Italiani sì residenti in Spagna, ma non ancora
iscritti nell’Anagrafe dei Residenti all’Estero.
Negli
ultimi anni, la collettività italiana residente solo nella Circoscrizione Consolare
di Madrid è aumentata del 400% e si registra un incremento intenso e costante.
Come segnalato
dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, questi numeri si traducono in un “conseguente
aumento del carico di lavoro”, che va a gravare su un “invariato numero di addetti”
(dal sito della Canc.Cons.)
A questo
quadro, vanno aggiunti, poi, degli altri elementi di rilievo.
In primo
luogo, va evidenziato come, in base a recenti normative, aumenti il numero dei
servizi consolari erogabili. Ad esempio, sono state da poco approvate delle
disposizioni in materia di Carta d’Identità che prevedono che i Consolati potranno
rilasciare il documento anche ai minori di 15 anni. Ciò costituirà un
ulteriore aggravio del carico di lavoro degli Uffici interessati.
In secondo
luogo, cresce sempre più anche il flusso turistico italiano in Spagna. Nel 2010
si è registrato un aumento del numero di turisti italiani del 12% rispetto all’anno
precedente (Fonte: ASTOI). Questo dato si traduce, in termini consolari, in
un aumento delle richieste d’assistenza da parte dei turisti, relative, principalmente,
a problematiche di furto/smarrimento documenti. Inoltre, considerando che il
personale risulta ulteriormente ridotto dal turnover estivo – periodo in cui,
solitamente, il flusso turistico è più intenso – la situazione può diventare
critica.
Da tutto
ciò, si deduce, sillogisticamente, che l’erogazione dei servizi richiesti dalla
collettività si trova, sempre più, a subire degli inevitabili quanto spiacevoli
rallentamenti.
Infatti,
se ad un incremento costante e continuo delle richieste di servizi si fa fronte
con uguali, se non diminuite, risorse, risulta matematicamente pregiudicata
la qualità nell’erogazione del servizio stesso, in special modo in termini di
rapidità e tempestività.
Il Comites
di Madrid, in qualità di organismo rappresentativo della collettività, e quindi
con la finalità di tutelare i diritti e gli interessi della comunità italiana
di cui è espressione, segnala l’incongruità e la gravità di questa situazione,
e facendosi portavoce di un crescente disagio registrato tra i connazionali
della propria circoscrizione di competenza, auspica che le Istituzioni adottino,
quanto prima, le necessarie misure atte a riportare la qualità dei servizi offerti
ai tradizionali livelli.
L’annessione
del Consolato Generale di Madrid nella struttura dell’Ambasciata, permetterebbe,
poi, di poter attuare modifiche opportune, quali, ad esempio, spostamenti interni
di risorse umane da Ambasciata a Cancelleria Consolare.
I Comites,
ad ogni modo, resteranno sempre al fianco delle Istituzioni, anche nel momento
in cui si dovesse rendere necessario richiedere al Ministero degli Affari Esteri
le risorse umane ed economiche atte ad eliminare le criticità presenti. (Almerino
Furlan*-
* Presidente
del Comites Madrid e Presidente Intercomites