INFORM - N. 137 - 18 luglio 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Lettera aperta del presidente dell’Intercomites Spagna e del Comites di Madrid

Almerino Furlan: “Riportare la qualità dei servizi consolari ai tradizionali livelli”

 

MADRID - Secondo il Rapporto Migrantes, sono oltre 4 milioni gli Italiani residenti all'estero, iscritti all’AIRE, di cui 113.584 residenti in Spagna (dati aggiornati al 01.01.11).

La Spagna si situa all’11° posto nella graduatoria dei Paesi che registrano la maggior presenza di Italiani, confermandosi come uno dei Paesi principalmente ricettori del flusso migratorio proveniente sia dall’Italia, sia dal Sud America. Al numero in crescente aumento di Italiani provenienti dall’Italia, infatti, si aggiunge un flusso intenso di “emigrati di ritorno” procedenti dall’area Centro e Sud America.

A questa comunità di Italiani regolarmente residenti ed iscritti all’AIRE, andrebbe virtualmente sommata, poi, la componente di Italiani sì residenti in Spagna, ma non ancora iscritti nell’Anagrafe dei Residenti all’Estero.

Negli ultimi anni, la collettività italiana residente solo nella Circoscrizione Consolare di Madrid è aumentata del 400% e si registra un incremento intenso e costante.

Come segnalato dall’Ambasciata d’Italia a Madrid, questi numeri si traducono in un “conseguente aumento del carico di lavoro”, che va a gravare su un “invariato numero di addetti” (dal sito della Canc.Cons.)

A questo quadro, vanno aggiunti, poi, degli altri elementi di rilievo.

In primo luogo, va evidenziato come, in base a recenti normative, aumenti il numero dei servizi consolari erogabili. Ad esempio, sono state da poco approvate delle disposizioni in materia di Carta d’Identità che prevedono che i Consolati potranno  rilasciare il documento anche ai minori di 15 anni. Ciò costituirà un ulteriore aggravio del carico di lavoro degli Uffici interessati.

In secondo luogo, cresce sempre più anche il flusso turistico italiano in Spagna. Nel 2010 si è registrato un aumento del numero di turisti italiani del 12% rispetto all’anno precedente (Fonte: ASTOI). Questo dato si traduce, in termini consolari, in un aumento delle richieste d’assistenza da parte dei turisti, relative, principalmente, a problematiche di furto/smarrimento documenti. Inoltre, considerando che il personale risulta ulteriormente ridotto dal turnover estivo – periodo in cui, solitamente, il flusso turistico è più intenso – la situazione può diventare critica.

Da tutto ciò, si deduce, sillogisticamente, che l’erogazione dei servizi richiesti dalla collettività si trova, sempre più, a subire degli inevitabili quanto spiacevoli rallentamenti.

Infatti, se ad un incremento costante e continuo delle richieste di servizi si fa fronte con uguali, se non diminuite, risorse, risulta matematicamente pregiudicata la qualità nell’erogazione del servizio stesso, in special modo in termini di rapidità e tempestività.

Il Comites di Madrid, in qualità di organismo rappresentativo della collettività, e quindi con la finalità di tutelare i diritti e gli interessi della comunità italiana di cui è espressione, segnala l’incongruità e la gravità di questa situazione, e facendosi portavoce di un crescente disagio registrato tra i connazionali della propria circoscrizione di competenza, auspica che le Istituzioni adottino, quanto prima, le necessarie misure atte a riportare la qualità dei servizi offerti ai tradizionali livelli.

L’annessione del Consolato Generale di Madrid nella struttura dell’Ambasciata, permetterebbe, poi, di poter attuare modifiche opportune, quali, ad esempio, spostamenti interni di risorse umane da Ambasciata a Cancelleria Consolare.

I Comites, ad ogni modo, resteranno sempre al fianco delle Istituzioni, anche nel momento in cui si dovesse rendere necessario richiedere al Ministero degli Affari Esteri le risorse umane ed economiche atte ad eliminare le criticità presenti. (Almerino Furlan*-Inform)

* Presidente del Comites Madrid e Presidente Intercomites

 


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