Malta-Italia: non si può giocare con al
vita dei rifugiati
ROMA - Il Consiglio Italiano per i Rifugiati è estremamente preoccupato per le condizioni dei migranti soccorsi dalla Nave Spagnola Almirante Juan de Borbón, che a 6 giorni dal salvataggio non hanno ancora trovato un approdo sicuro.
Come
riportato dalla stampa, i 111 migranti partiti dalla Libia su un barcone sono
stati soccorsi dall’imbarcazione spagnola sotto il comando NATO domenica scorsa,
a causa del motore in panne. Ma da domenica non hanno ancora trovato un porto
sicuro che li accolga: sono ancora bloccati nelle acque internazionali. La nave
soccorsa a
“Ancora una volta l’unica cosa
Ricordiamo che le Convenzioni sul diritto del mare stabiliscono che le persone salvate debbono essere portate verso il primo porto sicuro, e lì debbono essere subito soccorse.
“In questi mesi abbiamo visto morire quasi 2.000
migranti e rifugiati nel tentativo di cercare protezione. Vedere che operazioni
fondamentali di salvataggio siano ostacolate non permettendo lo sbarco dei naufraghi
non è accettabile, è semplicemente inumano” conclude Christopher Hein. (