INFORM - N. 136 - 15 luglio 2011

 


COMMISSIONE EUROPEA

Relazione annuale sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

Lotta ai falsi: 103 milioni di prodotti sequestrati nel 2010 dalle autorità doganali dell’UE

 

BRUXELLES - Nel 2010 le autorità doganali dell'UE hanno sequestrato alle frontiere esterne oltre 103 milioni di prodotti sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale (DPI). Valore stimato dei beni bloccati: oltre 1 miliardo di euro. Lo rivela la relazione annuale della Commissione sulla tutela dei DPI da parte delle autorità doganali dell'UE pubblicata ieri.

Rispetto al 2009 il numero di spedizioni bloccate dalle autorità è quasi raddoppiato, passando da 43 500 a quasi 80 000 nel 2010.

La relazione contiene anche statistiche sul tipo, l'origine e le modalità di trasporto delle merci fermate alle frontiere esterne dell'UE per violazione dei DPI.  Principali categorie di articoli bloccati dalle autorità doganali nel 2010: sigarette (34%), forniture per ufficio (16%), altri prodotti del tabacco (8%), etichette, targhette ed emblemi (8%), articoli di abbigliamento (7%) e giocattoli (7%). Il 14,5% di tutti gli articoli bloccati erano prodotti per uso domestico quali shampoo, saponi, medicine o apparecchi domestici (asciugacapelli, rasoi, componenti per computer) che potrebbero avere effetti sulla salute e la sicurezza dei consumatori. Triplicati (da 15 000 a 48 000) i sequestri di pacchi postali. Secondo Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode "questo trend al rialzo è dovuto al numero crescente di acquisti online." Il commissario, che in maggio aveva proposto nuove regole per rafforzare la lotta contro i falsi, ha osservato che "i consumatori europei, così come i titolari dei diritti, si aspettano che i prodotti siano accuratamente controllati e sicuri. Continueremo a rafforzare il nostro impegno all'interno dell'UE e con i nostri partner internazionali per garantire il livello massimo di protezione dei DPI sia per le imprese che agiscono correttamente che per i consumatori".

La Cina continua ad essere il principale paese di provenienza (85% degli articoli non in regola con i DPI). Da altri paesi - come Turchia, Tailandia, Hong Kong o India - proviene invece la maggior parte di determinate categorie di prodotti (rispettivamente alimentari, bibite non alcoliche, schede di memoria e medicine). Nel 90% dei casi di sequestro si è proceduto a distruggere le merci bloccate o ad avviare un procedimento giudiziario per accertare la violazione. (Inform)

 


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