ASSOCIAZIONI
Albero Sera (Uim) sul libro “Ternitti” di Mario Desiati,
nella cinquina dei finalisti del Premio Strega
“Grazie alla letteratura l’emigrazione può cessare di
essere argomento di nicchia”
ROMA
– Il presidente dell’Unione Italiani nel Mondo, Alberto Sera, ha segnalato l’importanza
che un libro come “Ternitti” scritto da Mario Desiati sulle vicende degli emigrati
pugliesi in Svizzera sia stato selezionato nella cinquina finalista dei libri
in concorso per l’assegnazione del Premio Strega.
Il
testo narra “la più grande e silenziosa tragedia dell’emigrazione italiana –
si legge nella conclusione di “Ternitti”, che ricorda come la maggior parte
dei quasi 2000 abitanti dei comuni del Capo di Leuca che hanno lavorato nella
fabbrica d’amianto di Niederurnen, in Svizzera, siano morti o si siano ammalati.
“Solo in poche decine hanno richiesto pensioni e sussidi o hanno proceduto a
domande di risarcimento – scrive Mario Desiati, segnalando come ciò incida sull’assenza
di dati ufficiali in proposito.
“E’
importantissimo che la letteratura in genere parli dell’emigrazione – afferma
Alberto Sera - perché solo così che l’emigrazione si solleva dall’essere argomento
di nicchia”. L’edizione 2011 del Premio Strega è stata vinta da un altro libro
strettamente legato alle vicende di lavoro ed immigrazione: “Storia della mia
gente” di Edoardo Nesi. (