INFORM - N. 136 - 15 luglio 2011


IMMIGRAZIONE

Una proposta di legge a iniziativa popolare per la cittadinanza italiana ai figli di immigrati già stabilmente residenti nel nostro Paese

Fabio Granata (Fli) spiega su www.stranieriinitalia.it i termini della proposta lanciata dal suo partito e che giungerà in Parlamento dopo una raccolta firme in tutta Italia

 

ROMA – Fabio Granata, deputato di Futuro e Libertà per il terzo polo, illustra in un’intervista pubblicata oggi dal portale dell’immigrazione www.stranieriinitalia.it il progetto di legge lanciato dal partito di Gianfranco Fini relativo all’acquisizione della cittadinanza italiana per i nati in Italia da genitori già residenti stabilmente nel nostro Paese.

Un progetto di iniziativa popolare su cui, dopo la presentazione in Cassazione, sarà avviata una raccolta firme in tutta Italia. Ne occorrono 50mila per far arrivare la proposta in Parlamento. “La riforma della cittadinanza è un tema centrale per i diritti civili – afferma Granata, - chiediamo quindi un vero coinvolgimento democratico, la partecipazione attiva dei cittadini”.

“Introduciamo nel nostro ordinamento il concetto di ius soli temperato. Non diciamo – sottolinea Granata, chiarendo i termini della proposta - che chiunque nasce in Italia è italiano, diciamo che è italiano chi nasce da genitori regolarmente in Italia da almeno cinque anni, se sono extracomunitari, o da almeno tre se sono comunitari”. “Prevediamo – aggiunge - che chi è arriva in Italia da bambino diventi italiano dopo aver concluso un intero ciclo di studi, ad esempio le scuole elementari. In questo modo il percorso di acquisizione della cittadinanza diventa anche un strumento formidabile di partecipazione attiva al perimetro pubblico del Paese”. 

La proposta serve anche ad evitare la formazione di “un’area di ragazzi quasi apolidi, che per legge non sono italiani e di fatto non sono stranieri. Questi potrebbero essere spinti a rinchiudersi in identità religiose e culturali dei paesi d’origine dei loro genitori e cadere nella ghettizzazione – spiega Granata. Il deputato siciliano si dice convinto che sulla cittadinanza italiana per le seconde generazioni anche gli elettori dell’attuale maggioranza siano più aperti dei loro rappresentanti in Parlamento. “Non è difficile – conclude  - trovare esempi di questa situazione. Anche se guardiamo alle amministrazioni locali, vediamo una sensibilità diversa. Il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, dialoga con i nuovi italiani. Una legge di iniziativa popolare sarà una spinta importante, spero definitiva, anche per Pdl e Lega”. (Inform)

 


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