LIBIA
A
Istanbul i lavori della quarta riunione del Gruppo di contatto
Frattini,
i punti condivisi: cessate il fuoco, tavolo politico Tripoli-Bengasi, governo
di unità nazionale e poi elezioni, assemblea costituzionale
ROMA - Con l'intervento
del ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu si sono aperti a Istanbul i
lavori della quarta riunione del Gruppo di contatto sulla Libia. Partecipano
41 delegazioni di altrettanti paesi. Per l'Italia è presente il ministro Franco
Frattini. Al tavolo della riunione, tra gli altri, il segretario di Stato Usa
Hillary Clinton, il capo della politica estera europea Catherine Ashton, il
segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.
Al centro dei lavori il rilancio di una soluzione politica della crisi attraverso il ruolo di facilitatori dell'Onu e dell'Unione Africana, il rafforzamento del sostegno economico e politico al Consiglio nazionale di transizione e la costruzione del dopo Gheddafi della Libia, nel quale l'Italia svolgerà un ruolo di primo piano.
"La proposta
che presenterò e illustrerò - aveva detto ieri Frattini da Zagabria - coincide
essenzialmente con quella della Turchia: cessate il fuoco, tavolo politico Tripoli-Bengasi,
governo di unità nazionale e poi elezioni, assemblea costituzionale. Questi
sono punti condivisi". E per quanto riguarda il sostegno economico al Cnt,
Frattini ha spiegato che l’Italia è il primo Paese finanziatore sulla base di
una legge nazionale ed ai colleghi a Istanbul illustrerà "la norma di legge
che abbiamo messo nel decreto missioni e che è già in vigore". In concreto,
gli aiuti si svilupperanno su tre campi d'azione: cash per acquistare generi
di prima necessità e garantire "il pagamento dei salari alla polizia e
alla pubblica amministrazione", ha spiegato Frattini. Quindi "medicine"
e "benzina". (