MANOVRA FINANZIARIA
Le osservazioni della Commissione Esteri della Camera
dei Deputati
Soddisfazione per la soppressione dell’ICE e il trasferimento
delle competenze alle sedi diplomatico-consolari. Dubbi sulla funzionalità della
doppia titolarità del Mae e del ministero dello Sviluppo Economico
ROMA
–
Nel
parere approvato viene rimarcato in particolare l’apprezzamento per le norme
che dispongono la soppressione dell’Istituto Nazionale per il Commercio estero
(ICE), con trasferimento delle relative funzioni a Mae e ministero dello Sviluppo
economico, e per l’istituzione di sezioni per la promozione degli scambi nell’ambito
della rappresentanze diplomatiche e consolari. A queste ultime “sarà assegnato
il personale in servizio presso gli uffici dell’ICE all’estero – precisa il
parere – sottoponendole inoltre agli indirizzi di una ‘cabina di regia’ a composizione
mista pubblico-privato”.
Pur
valutando positivamente nel suo complesso “il passo avanti così compiuto verso
il pieno coordinamento delle strutture di sostegno dell’imprenditoria italiana
all’estero”,
Il
parere segnala inoltre la necessità di “bilanciare la rappresentanza, all’interno
della citata ‘cabina di regia’, della grande industria e delle piccole e medie
imprese attraverso la valorizzazione della rete di Assocamerestero”.
Mentre
esprime soddisfazione “per lo stanziamento di 200 milioni di euro per l’anno
2011, per la partecipazione italiana a banche e fondi di sviluppo internazionali”,
Il
parere parla anche di un “taglio, discutibile e forse incompatibile a livello
internazionale, dei benefici fiscali riconosciuti ai diplomatici degli Stati
esteri accreditati in Italia” incluso nella ‘clausola di salvaguardia’, e auspica
“lo stanziamento di fondi congrui a garantire la ratifica dei trattati internazionali
siglati dall’Italia”. (