ITALIA-CROAZIA
Visita del capo dello Stato a Zagabria
Napolitano al Parlamento croato: Da italiano, da europeo,
saluto con gioia l’arrivo di Zagabria in Ue
“Crediamo nella Croazia europea e nei Balcani europei”
ROMA –“Da italiano, da europeo, saluto con gioia pari
solo alla vostra il prossimo arrivo di Zagabria nella famiglia dell'Unione
Europea. Il vostro ingresso a pieno titolo quale 28° Paese membro, il 1° luglio
2013, è un traguardo storico. Lo avete perseguito con tenacia e perseveranza,
durante sei anni di difficili e complessi negoziati”. Lo ha detto il presidente
della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo a Zagabria al Parlamento
della Repubblica di Croazia.
“Potete essere orgogliosi del cammino percorso - ha aggiunto
il Presidente Napolitano - che, nell'arco di quattro anni, avrà portato prima
nell'Alleanza Atlantica, poi nell'Unione Europea. Il nuovo Adriatico "euro-atlantico"
torna così ad unire regioni e popoli che tanto hanno in comune. Questa è la
grande eredità che lasciamo ai più giovani”. “Crediamo nella Croazia europea,
e nei Balcani europei. Questo il motivo per cui l'Italia ha sostenuto fin
dall'inizio la vostra aspirazione, la vostra domanda di adesione all'Unione
Europea”.
“Insieme Italia e Croazia - ha aggiunto il Capo dello
Stato - possono sostenere la prospettiva euro-atlantica di tutta l'area balcanica
e adriatica, rafforzando sicurezza, stabilità e prosperità della regione,
su basi solide e durature. La prospettiva europea e atlantica dei Balcani
è una priorità, costante e strategica, della politica estera italiana. Una
priorità che abbiamo coltivato senza edulcorare la difficoltà delle prove
che si richiedevano per divenire Stati membri dell'Unione, partecipi di un
sistema di integrazione sovranazionale. Ma, una volta rispettato in pieno
l'acquis e completato il percorso negoziale, diciamo con forza:
nessun Paese dei Balcani va considerato in maniera diversa dagli altri Stati
che sono entrati a far parte dell'UE : tutti, grandi e piccoli, sono chiamati
a cooperare con pari dignità”.
Il presidente Napolitano ha quindi aggiunto che “l'Unione
Europea in cui Zagabria si appresta ad entrare deve ora far fronte a due grandi
prove: il governo della moneta unica e il Mediterraneo. L'urgenza e la gravità
del dilemma sono davanti agli occhi di tutti”.
Per il capo dello Stato “la crisi della moneta unica
significherebbe la crisi del progetto comune europeo. Dopo un passo avanti
di tale portata non si torna indietro indenni - nessuno. Mi sembra che, dopo
mesi convulsi, questo sia stato finalmente capito, da tutti. Ma se il mercato
unico non avrebbe potuto reggere senza la moneta unica, è venuto ora il momento
di assicurare la stabilità dell'euro attraverso una rafforzata governance
dell'economia europea, le cui basi sono state gettate dagli ultimi Consigli
Europei, e in definitiva attraverso un deciso avanzamento in senso politico
dell'Unità europea”.
Per quanto riguarda il Mediterraneo, il presidente Napolitano
ha sottolineato che “esso lambisce le nostre sponde adriatiche, quello che
avviene su altre sponde ci tocca direttamente. Ciò vale per la Croazia e per
l'Italia, ma vale per l'intera Europa. L'Unione è pertanto chiamata a fornire
il suo contributo alla democratizzazione del Nord Africa e del Vicino Oriente.
Per diverse che siano le situazioni dei singoli Paesi un'azione forte dell'Unione
è indispensabile al fine di accompagnare il difficile processo di transizione
e gettare le basi di un equilibrato processo di sviluppo politico, economico
e sociale. L'Europa non può fallire sul mare dove ritrova tanto della sua
storia e della sua identità”.
“Si tratti di difendere e consolidare l'Euro, o di fare
la nostra parte nell'intera area mediterranea, - ha rilevato il capo dello
Stato - la posta in giuoco è il ruolo dell'Europa in un mondo che conosce
un cambiamento incessante”. (