INFORM - N. 135 - 14 luglio 2011


FARNESINA

Alla Scala di Milano il IV Winning Italy Award

Il riconoscimento viene assegnato a chi si distingue all’estero nella promozione delle eccellenze italiane. Frattini : “Vogliamo essere accanto al talento italiano nel mondo”. Galan: “Il nostro paese è la prima potenza culturale”

 

ROMA – Si è svolta a Villa Madama la cerimonia di consegna del IV Winning Italy Award. Quest’anno il riconoscimento, che viene dato a persone, aziende o istituzioni che meglio di altri interpretano l’eccellenza e promuovono l’immagine dell’Italia nel mondo, è stato assegnato al Teatro alla Scala di Milano. A ricevere il premio, dalle mani del ministro degli Affari Esteri Franco Frattini e del ministro per i Beni e le Attività Culturali Carlo Galan, il sovrintendente del Teatro alla Scala Stéphane Lissner e il vice presidente della Fondazione Teatro alla Scala, Bruno Ermolli.

“Questa è un’occasione – ha affermato Frattini -  per rinnovare la testimonianza del talento italiano che è riconosciuto nel mondo, e rappresenta uno straordinario ambasciatore per il nostro paese. Il teatro alla Scala – ha aggiunto il ministro degli Esteri - è un’eccellenza assoluta che dovunque vada rappresenta un biglietto da visita straordinario per l’Italia che viene apprezzato e profondamente amato, perché è cultura, musica, arte, balletto e lirica, è qualcosa di cui l’Italia detiene il podio assoluto nel mondo. Queste ragioni – ha proseguito Frattini - ci hanno ispirato a dire: festeggiamo il teatro la Scala , premiamolo con questo riconoscimento, ringraziamolo e accompagniamo Milano verso l’Expo 2015, che sarà certamente uno straordinario appuntamento internazionale. Il ministero degli Esteri vuole essere accanto al talento italiano, esserne fiero ed orgoglioso sia quando è in Italia, nella sua casa madre, sia  quando, come fa la Scala , viene portato nel mondo”.Frattini ha anche ricordato l’importanza della cultura italiana, che rappresenta un importante strumento di politica estera per la Farnesina e la rete diplomatica nel mondo, per il passato, il presente ed il futuro del nostro Paese.

 “Spesso l’eccellenza italiana si chiama cultura. – ha affermato il ministro  Galan - Io sono già emozionato – ha aggiunto - all’idea di andare per la prima volta nella mia vita alla prima alla Scala, perché provo questa emozione quando l’Italia fa bella figura nel mondo e il mio paese si dimostra quello che è e cioè la prima potenza culturale nel mondo”. 

I due ministri hanno anche premiato il maestro Franco Zeffirelli. Il regista di tanti spettacoli lirici ha ricordato come l’opera sia nata a Firenze ed ha segnalato l’esigenza di far sapere ai giovani di oggi  il perché si sia pensato di rappresentare il teatro non più come declamazione, ma come espressione delle vibrazioni musicali. Zeffirelli si è anche soffermato sulla grande capacità dell’opera italiana di diffondere  nel mondo la nostra umanità, lingua e cultura.

Durante la manifestazione Antonio Bettanini , consigliere del ministro degli Esteri,  ha ricordato come il progetto di marketing istituzionale Winning Italy sia nato nel novembre del 2009 ed abbia fra i suoi elementi costitutivi l’Almanacco dell’Eccellenza Italiana, una pubblicazione che raccoglie tutti i buoni risultati raggiunti dagli italiani in ogni segmento , dall’economia alla ricerca, dalla cultura allo sport, e il sito www.winningitaly.it.  Bettanini ha inoltre ricordato sia l’assegnazione nelle passate edizione del Winning Italy Award al campione di motociclismo Valentino Rossi, alla  Ferrero International e alle Frecce Tricolori, sia la riforma interna messa in atto dalla Farnesina, che ha portato tra l’altro alla creazione della direzione generale per la Promozione del Sistema Paese, che si prefigge di rendere sempre più reale la nuova frontiera della diplomazia economica.  

Della necessità di fare sistema ha parlato anche il segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo, che ha sottolineato come il bacino utenza del Mae  sia formato dai cittadini italiani che si trovano all’estero, più o meno permanentemente, ma anche dalle molte le imprese nel mondo. “Il ministero degli Esteri – ha spiegato Massolo – si è aperto al sistema Paese, perché la promozione all’estero non può più essere solo settoriale, per quanto riguarda l’economia, la cultura, la scienza e la tecnologia, ma ci vuole una visione integrata. Lo abbiamo fatto attraverso la creazione della nuova  direzione generale per la Promozione del Sistema Paese. Lo scopo è quello di creare un’unica cabina di regia presso la Farnesina che possa pilotare l’economia, la cultura, la scienza e la tecnologia e prossimamente anche la promozione commerciale. In questo ambito il Mae può infatti offrire una rete capillare di circa 130 sedi nel mondo, ambasciate , consolati e istituti di cultura che hanno ricevuto la nuova missione, compiendo la nostra piccola rivoluzione culturale”. Massolo ha infine annunciato che fra i mesi di ottobre e novembre avranno luogo in India e Corea del Sud due missioni promozionali di sistema che sono state accolte con entusiasmo dai nostri imprenditori.   

E’ stata poi la volta di Armando Torno, giornalista del Corriere della Sera ed esperto      della storia del teatro la Scala che, attraverso contributi filmati, ha raccontato i personaggi storici che hanno fatto grande questo luogo di cultura inaugurato a Milano il 2 agosto 1778. Torno ha parlato di musicisti, come  Gioacchino Rossini, Niccolò Paganini, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi, e dei grandi direttori, Arturo Toscanini, Victor De Sabata, Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Riccardo Muti e Daniel Barenboim.

La giornalista di Sky Federica de Sanctis ha poi intervistato i vertici del teatro milanese.  Andrea Chevallard, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Accademia Teatro alla Scala ha evidenziato come a tutt’oggi siano circa mille i giovani, italiani e stranieri,  che seguono i 40 corsi realizzati dai quattro dipartimenti dell’Accademia: musica, danza, palcoscenico e management. Una struttura, l’Accademia, che ha il suo punto vincente nella forte interconnessione fra i docenti e gli esperti artisti ed artigiani del teatro.

“Noi – ha spiegato Stéphane Lissner - dobbiamo portare avanti la missione pubblica del teatro, sviluppando al contempo una politica di marketing culturale e senza dimenticare la  nostra identità”.  Lissner ha inoltre sottolineato sia l’importante apporto economico del pubblico al bilancio del teatro, sia la necessità, anche in vista dell’Expo 2015, di portare la Scala all’estero dove sono già programmate alcune trasferte in Cina e Giappone. 

 “ La Scala – ha precisato Bruno Ermolli  - è il primo teatro lirico al mondo. Il suo bilancio, che nel 2011 ha superato i 110 milioni di euro,  è coperto per il 40% da sovvenzioni pubbliche e per il 60% dai ricavi di biglietteria e dalle sponsorizzazioni private.  Per il futuro, anche grazie al varo di una legge che oggi ci consente un’autonomia che prima non avevamo, puntiamo ad aumentare i ricavi dai privati, ma senza tralasciare  la visione pubblica della Scala. Io penso inoltre – ha concluso Ermolli - che noi avremo la possibilità di rappresentare sempre più l’Italia all’estero”.  

Il giornalista della Rai Duilio Gianmaria ha infine intervistato  l’amministratore delegato per l’Expo 2015 Giuseppe Sala che ha annunciato la partenza in ottobre dei primi cantieri dell’evento. Sala ha anche sottolineato come il tema dell’alimentazione, che anima l’Expo di Milano, sia molto importante per il nostro futuro,  si presti a declinazioni scientifiche e culturali  e sia rappresentativo delle qualità del nostro paese. Per Sala l’Expo 2015 va quindi vista come un importante occasione di visibilità per l’Italia, anche perché i 20 milioni di visitatori previsti per l’evento vorranno sicuramente anche conoscere il nostro paese. ( Goffredo Morgia – Inform )

 


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