Pompeo
Luigi Coppini, lo scultore del monumento ai difensori di Alamo e non solo
MANTOVA
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Pompeo
Luigi Coppini era nato a Moglia, in provincia di Mantova il 19 maggio 1870, da
Giovanni e Leandrina Raffa, in una famiglia che aveva conosciuto tempi migliori.
Il padre si trasferì con la moglie a Firenze quando Pompeo era ancora in tenera
età. Dopo alterne esperienze nel 1889 riuscì a diplomarsi brillantemente all’accademia
di Belle Arti sotto la guida di Augusto Rivalta, ma incerto sul da farsi si arruolò
come bersagliere; fu anche in Sicilia al tempo dei Fasci del 1894. Si iscrisse
pure ad una loggia massonica clandestina, affiliazione che mantenne costantemente
per tutta la vita.
A questo
punto aveva
Lavorò
in diversi laboratori a Pietrasanta dove scolpì
la sua prima statua d’ispirazione, un angelo di due metri e mezzo, per un cimitero
di Boston. Cosa che gli fece balenare l’idea di emigrare. Riuscì a ottenere una
lettera di presentazione dal colonnello dei bersaglieri, Cesnola, fratello del
direttore del Metropolitan Museum di New York. Con in tasca questa lettera e una
quarantina di dollari si imbarcò a Genova sul Kaiser Wilhelm II il 21 febbraio
1896. Coppini si districò abbastanza bene nell’intricato mondo artistico di New
York concentrandosi con discreto successo sulla
ritrattistica. Ai primi del 1898 sposò Elizabeth
di Barbieri, la sua modella di New Haven, Connecticut per il monumento in commemorazione
di Francis Scott Key, l’autore dell’inno
nazionale americano. Fu naturalizzato cittadino americano nel 1902. Nel 1901 il
destino lo fece incrociare con Riccardo Bertelli, proprietario della Roman Bronze
Works che lo andò a trovare mentre stava
ritoccando la statua del presidente McKinley, e gli chiese
se conoscesse qualche scultore disposto a trasferirsi temporaneamente a San Antonio,
Texas. Un altro mondo dovette pensare, ma Coppini offerse il proprio servigio e non sarebbe mai
più tornato a vivere definitivamente a New York.
Lo scultore
di origine tedesca Frank Teich gli fece modellare diverse statue di eroi confederati
che egli interpretò molto bene. Gli elogi lo convinsero a intraprendere la carriera
in proprio che continuò per tutta la vita lavorativa. Le sue opere sono sparse
in tutti gli Stati Uniti ma soprattutto in Texas dove visse a San Antonio fino
al 1915, spostandosi poi a Chicago per qualche anno indi
per un po’ di tempo a New York. E ritornare infine
a San Antonio che era diventata la sua città adottiva. Tra le sue prime opere
il gruppo dedicato alle “Vittime del tifone di Galveston” del 1904 donato all’università
del Texas a Austin che ricorda uno dei più tragici disastri della storia del Texas
spesso paragonato all’alluvione Katrina nella vicina New Orleans in Louisiana.
Coppini
lavorava su commissione oppure partecipando a bandi pubblici, attività che richiedeva
molti contatti e faticosi spostamenti. Il suo temperamento molto fiero non aveva
spazio per i compromessi, ma la mancanza di diplomazia era bilanciata dalla sua
bravura e dal costante sostegno della moglie Elisabeth che fu sempre al suo fianco
nelle infinite battaglie per la sopravvivenza. Non ebbe figli ma una sua allieva,
Waldine Tauch divenne parte della famiglia.
Nel 1905 fece venire in America il fratello Gino, agronomo che per un certo periodo
lavorò nel ranch di un certo Kleberg, ammiratore di Coppini. Coppini si fece pure
raggiungere dai genitori, ma il desiderio di riunire la famiglia fallì. Sia il
fratello sia i genitori rientrarono in Italia.
Alla fine
del 1907, dopo aver vinto la gara per la statua equestre del generale John Hunt
Morgan a Lexington, Kentucky decise di ritornare in Italia. Fu un viaggio di piacere
e di studio. Arrivato a Amburgo visitò
Ritornato
in Texas l’irrequieto Coppini continuò a lavorare incessantemente alle opere legate
alla storia dello stato : il monumento del confederato, Paris ; il monumento a
Sam Houston, Huntsville ; il monumento
a John Reagan, Palestine ; la statua di Stephen F. Austin, cimitero di Austin,
per citarne alcuni. Nel 1911 fu in Messico dove modellò la statua dedicata a George
Washington, una delle sue preferite. Nel
Nel 1926
Pompeo Coppini costruì la prima porta massonica allegorica al mondo per la cattedrale
dello Scottish Rite, il suo capolavoro che illustra dettagliatamente nella sua
autobiografia “From Dawn to Sunset” (Dall’alba al tramonto”) pubblicata nel 1949..
Coppini
aveva in mente espressioni artistiche che mettessero in luce la storia e il valore
dei texani. Nonostante varie opposizioni e cambiamenti non graditi al disegno
iniziale, l’arte di Coppini è tuttora presente
nella famosa Fontana George Washington
Littlefield all’università del Texas a
Austin che include le statue di Jefferson Davis, Robert H. Lee, James Hogg, Albert
Sidney Johnston, John Reagan e Woodrow Wilson, eretto nel 1932.
Nel 1936
Coppini scolpì i sei busti per
Nel 1941
Nel 1934
vinse la gara per il conio di una moneta da 50 centesimi per commemorare il centenario del Texas con il celebre disegno
dell’aquila.
Ma il
nome di Pompeo Coppini è indissolubilmente legato al coronamento di uno dei sogni
della sua vita : la celebrazione del sacrificio della missione di Alamo cui dedicò
gran parte della sua vita artistica. La battaglia di Alamo ebbe luogo a El Alamo
(pioppo americano) nel 1836 e vide di fronte forze messicane contro quelle texane,
che furono annientate. La sconfitta ad opera del generale messicano Santa Anna
propiziò la riscossa dei texani che sconfissero definitivamente gli avversari
nella battaglia di San Jaacinto che il 21 aprile 1836 mise fine alla rivoluzione.
L’epopea
di Alamo è molto conosciuta soprattutto per le
serie televisive riguardanti Davy Creockett e il film “Alamo” che il mitico John
Wayne diresse nel 1960 con Richard Widmark e Frankie Avalon, il noto cantante
italo americano.
Il monumento
agli eroi di Alamo è alto quasi venti metri e si staglia verso il cielo nelle
vicinanze dei ruderi della missione. Il cenotafio, tomba vuota, si intitola “Lo
spirito del sacrificio”e fu creato da Coppini su disegno dell’architetto Carlton
Adams. Si compone della figura maschile denominata appunto “Lo spirito del sacrificio”
e di quella femminile che rappresenta il Texas
oltre al bassorilievo con le figure degli eroici difensori di Alamo, Bowie,
Bonham,Travis e Crockett. Il basamento è di granito del Texas mentre il monumento
è scolpito in marmo della Georgia che Coppini
andò personalmente a ispezionare nelle cave della Georgia. Da segnalare a titolo
di curiosità che il progetto di Coppini fu preferito a quello di Gutzon Berglum,
lo scultore dei busti dei presidenti americani di Mount Rushmore in South Dakota.
Quante
sono le opera di Coppini in America? Il suo lascito consiste di almeno trentacinque
monumenti pubblici, sedici statue e quasi ottanta busti. Era molto critico nei
confronti del modernismo e pensava che in America la scultura potesse essere salvata
con una rigida selezione per individuare i possibili talenti enfatizzando l’importanza
dell’istruzione individuale impartita da artisti esperti, pensiero che mise in
atto facendo il mentore della scultrice Waldine Tauch che lo accompagnò sino alla
morte
Coppini
fu nominato preside della facoltà di Belle Arti del Trinity College dal 1943 al
1945 e assieme a Waldine Tauch fondò
Pompeo
Luigi Coppini morì il 26 settembre
Elizabeth
di Barbieri nata il 29 giugno
Fonti
: Pompeo Coppini “From Dawn to Sunset”, Naylor: San Antonio, 1949 ; vedi pure
versione in italiano pubblicata dal comune di Moglia e disponibile nella biblioteca
di Moglia, Mantova. Omaggio di Moglia a Coppini, numero unico, 22 aprile 1951.
www.findagrave.com
. (Ernesto R Milani Ernesto.milani@gmail.com –Lombardi nel mondo.org,
11 luglio/