Potenza:
un Bando per attrarre i cervelli in fuga
Saranno
coinvolte aziende del potentino, Università di Basilicata, Centri di ricerca,
Associazioni dei lucani in Italia e all’estero e, soprattutto, giovani ricercatori
POTENZA
– Dalla Camera di Commercio di Potenza un bando per attrarre “cervelli in fuga”.
Importanti novità nel bando Sepri, “Servizi Promozionali alle Imprese e
Nuova Occupazione”, approvato dalla Giunta della Camera di commercio di Potenza.
Lo segnala
La scadenza
del bando (che nei prossimi giorni sarà pubblicato su www.pz.camcom.it
) è fissata al 15 settembre 2011.
Per promuovere
e diffondere la misura saranno coinvolte le aziende operanti nel territorio della
provincia di Potenza mediante le proprie Associazioni di categoria, l’Università
di Basilicata, i Centri di ricerca, le Associazioni dei lucani in Italia e all’estero,
ma soprattutto i giovani ricercatori e laureati, per mezzo di un’attività di comunicazione
mirata che utilizzi, oltre ai canali tradizionali, anche
“Non è
più tempo di fare analisi sul fenomeno, che nella nostra regione ha assunto da
tempo proporzioni molto preoccupanti; è necessario creare le condizioni perché
i territori di origine siano in grado di attrarre i cervelli, creando opportunità
di lavoro in loco – spiega il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte
-. Favorire l’inserimento di personale lucano altamente qualificato può produrre
la crescita del sistema produttivo locale in termini di innovazione e competitività
e innalzare la capacità attrattiva del territorio nel suo complesso, dando al
contempo risposta alla volontà di molti ragazzi di provare a realizzarsi professionalmente
nel territorio di origine, nella regione in cui sono nati e dove magari hanno
affetti, famiglia e da cui si distaccano solo per necessità, per una assenza di
prospettive. Con le poche risorse a disposizione non abbiamo certo la velleità
di offrire la soluzione ad un problema tanto delicato quanto ampio nelle sue proporzioni;
il nostro vuole essere però un segnale di attenzione, un primo passo di un percorso
che, se coronato da successo, potrà offrire in primo luogo alla Regione l’indicazione
per la programmazione di risorse ben più importanti per supportare lo sviluppo
e la competitività delle imprese e dare un’opportunità lavorativa concreta ai
nostri migliori talenti, per farli restare o tornare in Basilicata”.
Un ulteriore
sostegno, infine, è stato previsto per quelle imprese in possesso di certificazioni
rilasciate dalla Camera nell’ultimo quinquennio per i settori commercio e servizi,
al fine di valorizzare ulteriormente i “bollini di qualità” ottenuti.(