PATRONATI
A Roma la presentazione del bilancio sociale 2010 dell’Ital
Uil
Il punto dell’attività del patronato in Italia e all’estero,
nuove linee guida per il 2011. De Santis (Ital Uil): “Ribadito l’impegno e l’attenzione
del patronato rispetto tutto ciò che concerne il mondo del lavoro e le persone”.
Sera (Uim): “ La parola d’ordine dell’attività dell’Ital Uil all’estero è stata
la tutela dei diritti dei connazionali nel mondo”
ROMA
– E’ stato presentato ieri presso l’Hotel Palatino a Roma il bilancio sociale
dal patronato Ital Uil, intitolato “Volgersi al nuovo”, in un incontro riassuntivo
dei risultati raggiunti nel 2010 e preparativo alla stesura di un bilancio 2011,
che sarà rinnovato nella forma (unicamente elettronica) e nelle modalità di
compilazione.
Ad
aprire l’incontro il presidente dell’Ital Uil, Gilberto De Santis, che ha segnalato
come i dati emersi nel testo siano importanti per verificare se gli obiettivi
posti siano stati raggiunti e ribadito l’impegno e l’attenzione del patronato
rispetto tutto ciò che concerne il mondo del lavoro e le persone. “Recentemente
abbiamo dedicato diverse iniziative agli infortuni sul lavoro – ha detto De
Santis – e anche contestualmente alla presentazione del bilancio si svolge un
incontro della consulta medico legale della Uil su questo tema che riteniamo
essere di primaria importanza”. L’incontro, che prevede un dibattito tra medici,
legali, segretari delle strutture Uil e membri del consiglio di amministrazione
dell’Ital Uil, è in programma per tutta la giornata di oggi.
A
illustrare i punti salienti del bilancio sociale è stato Alberto Sera, presidente
dell’Unione Italiani nel Mondo (Uim), che ha chiarito come il 2010 possa considerarsi
un anno di passaggio verso un 2011 “ricco di risultati ed innovazioni che il
prossimo bilancio sociale saprà mettere in luce”. Tra l’impegno messo in campo,
Sera ha ricordato quello su informatica, formazione e luoghi di lavoro, definendo
il patronato “interlocutore essenziale” per gli enti di previdenza e per gli
utenti che quotidianamente si rivolgono alla numerose sedi territoriali per
informazioni e servizi.
“L’invalidità
civile, gli ammortizzatori sociali per i precari, l’amianto e i benefici previdenziali
sono stati i tempi particolari su cui si è concentrato l’impegno dell’Ital –
ha detto Sera, menzionando anche l’attenzione rivolta al pubblico impiego e
alla previdenza complementare.
Per
quanto riguarda invece i connazionali all’estero “il motivo dominante dell’attività
di Ital è stato la tutela dei loro diritti coniugata con la dignità delle singole
persone - ha detto il presidente Uim, - una parola d’ordine che ha animato l’attività
dei nostri operatori sia per la campagna Red/Estero sia per la certificazione
dell’esistenza in vita dei nostri connazionali, entrambe connesse alla sfera
pensionistico-previdenziale”.
Come
in Italia, anche all’estero le sedi dell’Ital Uil hanno registrato un incremento
medio del 3,17% rispetto all’anno precedente (nel 2010 sono in totale 975,
All’estero
l’Ital risulta presente in 28 Paesi, non solo in quelli dove l’emigrazione italiana
è stata tradizionalmente numerosa, ma anche in quelli dai quali provengono alcune
delle più grandi collettività di immigrati in Italia. “L’attività tradizionale
del patronato all’estero – si legge nel bilancio sociale – è quella di tipo
previdenziale, ma sempre più importanza sta assumendo l’assistenza più generale
a causa anche dei forti tagli che si sono abbattuti sulla rete diplomatico-consolare”.
A ciò si affianca l’impegno nei confronti delle giovani generazioni, sia per
coloro che dall’Italia ancora emigrano all’estero alla ricerca di lavoro, che
per chi intende svolgere un periodo di formazione in un luogo diverso da quello
di residenza.
Alberto
Sera ha infine ricordato l’impegno sul fronte sociale, sulla comunicazione e
nei confronti degli immigrati in Italia, menzionando gli accordi siglati con
istituzioni di Paesi di provenienza come Ecuador e Perù e tutta l’attività messa
in campo per il rinnovo dei permessi di soggiorno.
Ai
presenti Giovanna Gavana, docente alla Facoltà di Economia dell’Università dell’Insubria,
ha illustrato il lavoro preparatorio volto alla pubblicazione del prossimo bilancio
sociale dell’Ital Uil che adotterà le linee guida per la rendicontazione delle
organizzazioni no profit elaborate dall’Agenzia del terzo settore. “Un modello
teorico che consentirà di alimentare il confronto con operatori analoghi, individuare
pregi ed obiettivi raggiunti ma anche punti deboli su cui intervenire – ha spiegato
Giovanna Gavana. – Un percorso difficile, che chiederà al patronato di mettersi
in gioco fino in fondo, consentendogli però di divenire soggetto attivo di un
percorso virtuoso di crescita, alimentato da una scelta di trasparenza e responsabilità
sociale che costituisce la ragion d’essere dell’elaborazione del bilancio sociale”.
Il
segretario confederale della Uil Carmelo Barbagallo ha concluso l’incontro ribadendo
l’importanza di proseguire con l’elaborazione e la pubblicazione del bilancio
sociale, “un percorso da cui non è possibile tornare indietro – ha detto – e
che credo nei prossimi anni registrerà novità consistenti dell’attività svolta
dal patronato, anche grazie alla volontà messa in campo di fare il più possibile
sinergia dei servizi resi”. Una sinergia resa necessaria anche dal quadro di
sempre più ridotte risorse economiche a disposizione. La scelta di ripercorrere
annualmente l’attività dell’Ital Uil è dunque una testimonianza di impegno e
responsabilità del patronato rispetto a tutti gli interlocutori – siano essi
pubblici o privati o gli stessi iscritti, - nella consapevolezza che i valori
alla base del suo impegno sono condivisibili e giusti. Barbagallo ricorda infine
come, in un contesto di contenimento delle spese, uno sforzo analogo vada richiesto
anche alla politica, richiesta che