INFORM - N. 134 - 13 luglio 2011


PATRONATI

A Roma la presentazione del bilancio sociale 2010 dell’Ital Uil

Il punto dell’attività del patronato in Italia e all’estero, nuove linee guida per il 2011. De Santis (Ital Uil): “Ribadito l’impegno e l’attenzione del patronato rispetto tutto ciò che concerne il mondo del lavoro e le persone”. Sera (Uim): “ La parola d’ordine dell’attività dell’Ital Uil all’estero è stata la tutela dei diritti dei connazionali nel mondo”

 

ROMA – E’ stato presentato ieri presso l’Hotel Palatino a Roma il bilancio sociale dal patronato Ital Uil, intitolato “Volgersi al nuovo”, in un incontro riassuntivo dei risultati raggiunti nel 2010 e preparativo alla stesura di un bilancio 2011, che sarà rinnovato nella forma (unicamente elettronica) e nelle modalità di compilazione.

Ad aprire l’incontro il presidente dell’Ital Uil, Gilberto De Santis, che ha segnalato come i dati emersi nel testo siano importanti per verificare se gli obiettivi posti siano stati raggiunti e ribadito l’impegno e l’attenzione del patronato rispetto tutto ciò che concerne il mondo del lavoro e le persone. “Recentemente abbiamo dedicato diverse iniziative agli infortuni sul lavoro – ha detto De Santis – e anche contestualmente alla presentazione del bilancio si svolge un incontro della consulta medico legale della Uil su questo tema che riteniamo essere di primaria importanza”. L’incontro, che prevede un dibattito tra medici, legali, segretari delle strutture Uil e membri del consiglio di amministrazione dell’Ital Uil, è in programma per tutta la giornata di oggi.

A illustrare i punti salienti del bilancio sociale è stato Alberto Sera, presidente dell’Unione Italiani nel Mondo (Uim), che ha chiarito come il 2010 possa considerarsi un anno di passaggio verso un 2011 “ricco di risultati ed innovazioni che il prossimo bilancio sociale saprà mettere in luce”. Tra l’impegno messo in campo, Sera ha ricordato quello su informatica, formazione e luoghi di lavoro, definendo il patronato “interlocutore essenziale” per gli enti di previdenza e per gli utenti che quotidianamente si rivolgono alla numerose sedi territoriali per informazioni e servizi.

“L’invalidità civile, gli ammortizzatori sociali per i precari, l’amianto e i benefici previdenziali sono stati i tempi particolari su cui si è concentrato l’impegno dell’Ital – ha detto Sera, menzionando anche l’attenzione rivolta al pubblico impiego e alla previdenza complementare.

Per quanto riguarda invece i connazionali all’estero “il motivo dominante dell’attività di Ital è stato la tutela dei loro diritti coniugata con la dignità delle singole persone - ha detto il presidente Uim, - una parola d’ordine che ha animato l’attività dei nostri operatori sia per la campagna Red/Estero sia per la certificazione dell’esistenza in vita dei nostri connazionali, entrambe connesse alla sfera pensionistico-previdenziale”.

Come in Italia, anche all’estero le sedi dell’Ital Uil hanno registrato un incremento medio del 3,17% rispetto all’anno precedente (nel 2010 sono in totale 975, 660 in Italia e 315 all’estero). All’estero in particolare emerge dai dati di questo VII bilancio sociale un incremento medio del 10,14%, grazie all’espansione nei Paesi dove l’Ital è presente e all’apertura di sedi in nuovi Stati come Ecuador e Liechtenstein. Gli operatori sono 1.145 in totale, l’1% in più rispetto al 2009: 882 in Italia e 283 all’estero (sono donne il 71,7% degli operatori in Italia e il 64,3% all’estero). Più della metà di essi (il 55%) ha un anzianità di servizio inferiore ai 5 anni, “dato che testimonia la struttura giovane e rinnovata del patronato – segnala Sera.

All’estero l’Ital risulta presente in 28 Paesi, non solo in quelli dove l’emigrazione italiana è stata tradizionalmente numerosa, ma anche in quelli dai quali provengono alcune delle più grandi collettività di immigrati in Italia. “L’attività tradizionale del patronato all’estero – si legge nel bilancio sociale – è quella di tipo previdenziale, ma sempre più importanza sta assumendo l’assistenza più generale a causa anche dei forti tagli che si sono abbattuti sulla rete diplomatico-consolare”. A ciò si affianca l’impegno nei confronti delle giovani generazioni, sia per coloro che dall’Italia ancora emigrano all’estero alla ricerca di lavoro, che per chi intende svolgere un periodo di formazione in un luogo diverso da quello di residenza.

Alberto Sera ha infine ricordato l’impegno sul fronte sociale, sulla comunicazione e nei confronti degli immigrati in Italia, menzionando gli accordi siglati con istituzioni di Paesi di provenienza come Ecuador e Perù e tutta l’attività messa in campo per il rinnovo dei permessi di soggiorno.

Ai presenti Giovanna Gavana, docente alla Facoltà di Economia dell’Università dell’Insubria, ha illustrato il lavoro preparatorio volto alla pubblicazione del prossimo bilancio sociale dell’Ital Uil che adotterà le linee guida per la rendicontazione delle organizzazioni no profit elaborate dall’Agenzia del terzo settore. “Un modello teorico che consentirà di alimentare il confronto con operatori analoghi, individuare pregi ed obiettivi raggiunti ma anche punti deboli su cui intervenire – ha spiegato Giovanna Gavana. – Un percorso difficile, che chiederà al patronato di mettersi in gioco fino in fondo, consentendogli però di divenire soggetto attivo di un percorso virtuoso di crescita, alimentato da una scelta di trasparenza e responsabilità sociale che costituisce la ragion d’essere dell’elaborazione del bilancio sociale”.

Il segretario confederale della Uil Carmelo Barbagallo ha concluso l’incontro ribadendo l’importanza di proseguire con l’elaborazione e la pubblicazione del bilancio sociale, “un percorso da cui non è possibile tornare indietro – ha detto – e che credo nei prossimi anni registrerà novità consistenti dell’attività svolta dal patronato, anche grazie alla volontà messa in campo di fare il più possibile sinergia dei servizi resi”. Una sinergia resa necessaria anche dal quadro di sempre più ridotte risorse economiche a disposizione. La scelta di ripercorrere annualmente l’attività dell’Ital Uil è dunque una testimonianza di impegno e responsabilità del patronato rispetto a tutti gli interlocutori – siano essi pubblici o privati o gli stessi iscritti, - nella consapevolezza che i valori alla base del suo impegno sono condivisibili e giusti. Barbagallo ricorda infine come, in un contesto di contenimento delle spese, uno sforzo analogo vada richiesto anche alla politica, richiesta che la Uil ha rinnovato anche ieri con una manifestazione davanti al Senato e all’incontro seguito con il presidente dell’Aula, Renato Schifani. (Viviana Pansa – Inform)

 


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